Record a Villafranca: la storia di Giovanni che tocca quota 200 donazioni e continua a farlo.
“L’esempio l’avevo in casa”: la storia di Giovanni, donatore di Villafranca di Verona, con 200 donazioni nel suo attivo. Ci sono traguardi che non si misurano in chilometri o trofei, ma in sacche di vita donate a chi ne ha più bisogno. Giovanni Polato, 59 anni, autista di camion di Villafranca e storico donatore della sezione locale di Fidas Verona, ha tagliato nei giorni scorsi un traguardo rarissimo: la sua 200esima donazione.

Una tradizione di famiglia.
Il record è stato celebrato al Centro trasfusionale di Bussolengo, ma la storia di Giovanni parte da lontano. “L’esempio l’avevo in casa” racconta Polato, ricordando i genitori Dino e Natalina, entrambi donatori. Una staffetta della solidarietà che non si è fermata: oggi anche i suoi figli, Marta e Matteo, hanno seguito le orme paterne, confermando quanto l’educazione al dono nasca tra le mura domestiche.
Il valore del “raro”.
Giovanni possiede un gruppo sanguigno particolare, l’AB+, presente in meno del 5% della popolazione. Questa rarità è stata per lui un ulteriore stimolo a non mancare mai agli appuntamenti con il prelievo. Con una costanza invidiabile — tra le 4 e le 6 donazioni all’anno, alternando sangue intero e plasma — ha scalato una classifica che, nella sezione di Villafranca, lo vede ora secondo solo allo storico Franco Serpelloni.

Un dovere civico oltre lo sport.
Appassionato di arti marziali e bicicletta, Polato vede il dono come un prolungamento del suo stile di vita sano e un obbligo morale verso la comunità. “Basta poco per fare qualcosa di grande,” spiega con umiltà. “Se tutti pensassimo solo a noi stessi e un giorno noi o un nostro familiare avessimo bisogno di sangue, dove andremmo a prenderlo?”.
L’appello di Fidas.
A festeggiare il traguardo sul lettino del centro è arrivata una delegazione di Fidas Villafranca (sezione che vanta ben 466 iscritti), guidata dal presidente Corrado Marconi. Anche la presidente provinciale di Fidas Verona, Chiara Donadelli, ha voluto sottolineare l’importanza del gesto: “La testimonianza di Giovanni ci ricorda che c’è sempre bisogno di sangue e plasma per garantire terapie salvavita. Invitiamo tutti, specialmente i giovani, a prendere in considerazione questo gesto”.
Come diventare donatori.
Per chi volesse seguire l’esempio di Giovanni, i requisiti sono semplici: essere in buona salute, pesare almeno 50 kg e avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. La donazione può essere prenotata chiamando il numero verde 800.310.611 o tramite il sito ufficiale www.fidasverona.it.
