La stangata: a Verona l’inflazione pesa di 257 euro in piú a famiglia.
Il 2024 non è stato un anno facile per le famiglie di Verona: l’inflazione ha pesato nelle loro tasche di 257 euro extra. L’aumento dei prezzi è stata una stangata che ha visto una media dell’1% in più. Questo dato oltre la media nazionale, arriva dall’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato una classifica delle città italiane più care.
Con questo rincaro, Verona si piazza al 34esimo posto nella classifica nazionale. Tra le città del Veneto, invece, è Padova a registrare il maggior rincaro: con un aumento dell’1,5%, i padovani hanno speso 386 euro in più rispetto al 2023, piazzandosi al quarto posto a livello nazionale.
Le altre città venete in classifica.
Rovigo (47ª, +0,8%).
Venezia (10ª, +1,3%).
Treviso (14ª, +1,2%).
Vicenza (20ª, +1,1%).
Belluno (23ª, +1,1%).
A dicembre 2024, l’aumento dei prezzi a Verona è stato dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2023. A pesare di più sono stati i generi alimentari e le bevande alcoliche, con un rincaro del 2,5%. Ma non è solo il carrello della spesa a preoccupare. Federconsumatori segnala un aumento dei costi del carburante e delle bollette di luce e gas, che rischiano di rendere l’inizio del 2025 ancora più gravoso.
Le città più “fortunate”.
Mentre alcune città italiane vedono salire i prezzi, altre riescono a contenere i costi. Campobasso è l’unica città in deflazione. Qui, nel 2024, i cittadini hanno risparmiato in media 21 euro rispetto all’anno precedente grazie a una riduzione dei prezzi dello 0,1%.
Subito dopo Campobasso troviamo Biella, dove i prezzi sono rimasti invariati rispetto al 2023, garantendo stabilità nel costo della vita. Terzo posto per Caserta, con un lieve aumento dello 0,1%, pari a 21 euro di spesa in più a famiglia.
Le peggiori.
In vetta c’è Bolzano: l’inflazione media è pari a +1,7%. È la seconda più alta d’Italia dopo Brindisi (+1,8%), con 492 euro in più rispetto al 2023. Poi c’è Rimini, terza inflazione più elevata d’Italia con +1,6%, ha un incremento di spesa, rispetto al 2023, pari a 435 euro a famiglia.