Il gelato dell’Unesco sbarca a Verona: ecco dove gustare la specialità a base di ciliegie e kefir.
Il gusto è candidato all’Unesco, a Verona sbarca il gelato d’autore con le ciliegie della Val d’Alpone e il kefir. Per tutto il mese di giugno, le gelaterie Il Mustacchio di Verona proporranno un gusto esclusivo ideato dai fratelli Mirko e Mattia Sordo. Un’iniziativa golosa e culturale nata in stretta sinergia con il Parco Naturale Regionale della Lessinia, che ha voluto scommettere su un prodotto simbolo del territorio per raccontare a un pubblico ampio il valore del dossier «Gli ecosistemi marini dell’Eocene a Bolca e nella Val d’Alpone».
La ricetta.
Non si tratta di un semplice gelato alla frutta, ma di una architettura del gusto che si ispira all’alta pasticceria. I fratelli Sordo hanno infatti studiato una combinazione originale in grado di esaltare la straordinaria materia prima della Val d’Alpone.
Il Tocco Finale. Un crumble alle nocciole per donare una nota di croccantezza al palato.
La Base. Un delicato kefir cotto al forno, che richiama la consistenza e le note avvolgenti di una cheesecake.
La Variegatura. Una ricca confettura artigianale realizzata con le celebri ciliegie dei Comuni di Roncà e San Giovanni Ilarione.
Territorio da record.
La consegna ufficiale delle ciliegie ai maestri gelatieri è avvenuta direttamente dalle mani del presidente del Parco della Lessinia, Massimo Sauro, e del direttore Diego Lonardoni, che hanno ringraziato i comuni coinvolti e Giamberto Bochese, alla guida dell’Associazione Temporanea di Scopo che coordina la corsa all’Unesco.
Sostieni la Lessinia per salvare i fossili di Bolca.
Questo gustoso progetto si inserisce in un contesto ancora più ampio di salvaguardia culturale. Il Parco della Lessinia è infatti tra i protagonisti del contest promosso da Volotea.
In caso di vittoria, i fondi messi in palio dalla compagnia aerea saranno interamente destinati a un massiccio intervento sul patrimonio fossile di Bolca. Il piano prevede il restauro conservativo di circa 300 reperti della collezione pubblica del Museo dei Fossili, il recupero dei ritrovamenti emersi dagli scavi più recenti e il potenziamento dei percorsi turistici e didattici della Val d’Alpone, dando una spinta decisiva al sogno del riconoscimento Unesco.
