Stevanin chiede la semilibertà dopo 32 anni di carcere

Gianfranco Stevanin chiede la semilibertà: condannato all’ergastolo per l’omicidio di sei donne, è in carcere dal 1994.

Giancarlo Stevanin, condannato all’ergastolo per gli omicidi di sei donne tra il 1988 e il 1994, ha chiesto la semilibertà dopo 32 anni di carcere. L’istanza, come riporta il Corriere di Verona, è stata presentata al Tribunale di Sorveglianza di Milano dal suo difensore.

Stevanin, che oggi ha 66 anni, noto alle cronache come il “mostro di Terrazzo”, è attualmente detenuto nel carcere di Bollate. Secondo quanto sostenuto dalla difesa, le sue attuali condizioni cliniche avrebbero profondamente modificato il suo profilo personale, al punto da escludere una persistente pericolosità sociale.

Il legale ha spiegato al Corriere di Verona che la richiesta si fonda anche su una grave patologia che avrebbe inciso in modo determinante sulla sfera psico-fisica del detenuto. Per questo la difesa punta ora a una perizia psichiatrica ed endocrinologica, ritenuta necessaria per verificare se Stevanin possa accedere a un graduale percorso fuori dal carcere.

Nel 2023 i legali di Stevanin avevano chiesto una consulenza allo psichiatra Alessandro Meluzzi con l’obiettivo di ottenere permessi premio di uscita dal carcere di Bollate.

Il caso Stevanin.

Il caso resta tra i più noti della cronaca nera veronese. L’arresto di Stevanin risale al 1994, dopo la fuga di una donna che riuscì a sottrarsi a un’aggressione. Le successive indagini portarono al ritrovamento dei resti delle vittime nel podere di famiglia, nella campagne di Terrazzo.

Nel corso della detenzione, Stevanin è stato più volte indicato come un detenuto modello. Ora spetterà ai giudici valutare la documentazione sanitaria, l’eventuale approfondimento peritale e la compatibilità della richiesta con il percorso previsto dall’ordinamento penitenziario.