Favignana, la maggiore delle isole Egadi, si trova a pochi chilometri da Trapani ed è raggiungibile in circa mezz’ora di aliscafo. È un’isola pianeggiante, comoda da esplorare in bicicletta o scooter, dove il ritmo di vita rallenta e la natura domina. La chiamano “l’isola farfalla” per la sua forma e per la leggerezza con cui invita chi arriva a muoversi lentamente.
Come ci spiega Parco degli Aromi, resort hotel a Valderice (vicino Trapani), il periodo ideale per visitare Favignana va da fine maggio a inizio ottobre, con temperature medie estive di circa 25 °C e venti costanti che mantengono il clima piacevole. In primavera e autunno, invece, l’isola è più tranquilla, perfetta per chi cerca un’esperienza autentica a contatto con il mare e la natura.
Le spiagge di Favignana
Le spiagge di Favignana sono tra le più belle della Sicilia per varietà e colori. Cala Rossa è la più famosa: una distesa di roccia chiara che si tuffa in acque turchesi, con accesso a piedi e un panorama unico. Cala Azzurra, sul versante sud, ha un fondale sabbioso e acque limpide, ideale per nuotare. Lido Burrone è la spiaggia più attrezzata e adatta alle famiglie, con sabbia fine e servizi.
Chi preferisce luoghi meno affollati può raggiungere Cala del Bue Marino, ex cava di tufo con fondali limpidi e zone perfette per lo snorkeling, oppure Cala Rotonda, conosciuta per l’Arco di Ulisse e i tramonti sul mare. Anche la Grotta Perciata, con le sue cavità e gli archi naturali, offre un ambiente spettacolare per immersioni e fotografie.
L’isola si gira facilmente in bici o scooter, ma anche il giro in barca è un ottimo modo per scoprire calette e grotte marine. Tutte le aree costiere rientrano nell’Area Marina Protetta delle Egadi, la più grande del Mediterraneo: in alcune zone l’ancoraggio è consentito solo nei campi boa per proteggere i fondali e la posidonia.
Esperienze e attività
Favignana non è solo mare. Le escursioni in barca permettono di circumnavigare l’isola in mezza giornata, con soste per bagni e snorkeling. I fondali, ricchi di biodiversità, ospitano estese praterie di posidonia e grotte sommerse.
Chi ama muoversi a piedi o in bici può percorrere i sentieri che attraversano cave di tufo e zone rurali. Il Monte Santa Caterina, con i suoi 310 metri, è il punto panoramico più alto: da qui si domina l’intero arcipelago, anche se la fortezza sulla cima non è sempre accessibile.
Interessanti anche le cave di calcarenite, oggi in parte trasformate in giardini ipogei privati, visitabili con tour organizzati. Per un tocco culturale, non mancano esperienze gastronomiche legate al tonno e ai prodotti locali: busiate al pesto trapanese, conserve, dolci di mandorla e vini tipici.
La Tonnara Florio e il centro storico
Un luogo da non perdere è l’Ex Stabilimento Florio, un vasto complesso industriale ottocentesco che racconta la storia della famiglia Florio e dell’antica tonnara. Oggi è un museo moderno con percorsi guidati che mostrano strumenti, fotografie e spazi restaurati. Gli orari variano in base alla stagione, quindi è consigliabile verificarli prima della visita.
A pochi passi si trova il centro storico di Favignana, piccolo ma vivace, con la piazza Madrice e il porto, dove si concentrano botteghe e ristoranti. Da vedere anche il Palazzo Florio, residenza estiva della famiglia, oggi sede di mostre e iniziative culturali.
Itinerario di 2 o 3 giorni a Favignana
Due o tre giorni sono il tempo ideale per scoprire l’isola.
Il primo giorno può iniziare con l’arrivo in aliscafo da Trapani o Marsala, la sistemazione in struttura e una visita all’Ex Stabilimento Florio, seguita da una passeggiata nel borgo al tramonto.
Il secondo giorno si dedica alle spiagge: Cala Rossa o Lido Burrone al mattino, poi un giro in barca nel pomeriggio per raggiungere le cale meno accessibili.
Il terzo giorno può essere riservato a un’escursione al Monte Santa Caterina o a un percorso in bici fino a Cala del Pozzo e Punta Sottile, luogo perfetto per il tramonto.
Chi ha più tempo può visitare anche le altre Egadi: Levanzo, con la Grotta del Genovese e le incisioni preistoriche, oppure Marettimo, ideale per trekking e immersioni nelle grotte marine.
Come arrivare e muoversi
Favignana è collegata tutto l’anno a Trapani dagli aliscafi Liberty Lines, che impiegano circa 30–40 minuti, e dai traghetti Caronte & Tourist / Siremar, con tempi di percorrenza di circa un’ora. In estate ci sono collegamenti anche da Marsala. È sempre bene controllare orari e disponibilità aggiornate prima di partire.
Sull’isola l’auto non serve. I visitatori possono spostarsi facilmente in bicicletta o e-bike, noleggiabili al porto. Dal 2024 è attivo anche un servizio di bus elettrici che collega le principali spiagge. Per chi preferisce esplorare dal mare, sono disponibili taxi boat e tour organizzati.
L’offerta ricettiva è varia: bed and breakfast, case nel centro storico, dammusi ristrutturati e piccole strutture in campagna. Nei mesi di luglio e agosto è consigliabile prenotare con anticipo.
Consigli utili e sostenibilità
Favignana si trova al centro di un’area marina protetta di oltre 50.000 ettari. È importante rispettare le regole di tutela: non raccogliere sabbia o conchiglie, evitare l’ancoraggio libero e non danneggiare la posidonia. I campi boa, gestiti dall’Area Marina Protetta, consentono un ormeggio sicuro e sostenibile.
La mobilità dolce è fortemente incentivata: bici, bus elettrici e percorsi a piedi riducono l’impatto ambientale e permettono di vivere l’isola in modo più autentico. In caso di ritrovamento di animali marini in difficoltà, è possibile contattare il Centro Recupero Tartarughe Marine attivo sull’isola.
Visitare Favignana fuori alta stagione, in mesi come giugno o settembre, significa contribuire a un turismo più equilibrato e godere appieno della sua calma e della sua bellezza naturale.
