La finanza smantella un’associazione a delinquere dedita alle truffe alle anziane con le vendite a domicilio, vittime a Verona.
Maxi operazione della Guardia di finanza di Padova contro una strutturata associazione a delinquere specializzata in estorsioni e truffe ai danni di donne anziane, coinvolta anche Verona. Dall’alba di ieri oltre 70 militari hanno eseguito cinque misure cautelari personali, una custodia in carcere, due arresti domiciliari con braccialetto elettronico e due obblighi di dimora, oltre al sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo, radicato nel Padovano ma operativo in numerose province italiane, agiva attraverso una società di vendite porta a porta, costringendo le vittime, in larga parte donne ultrasessantenni, ad acquistare articoli per la casa ed elettromedicali a prezzi fortemente maggiorati, spesso mediante l’attivazione di finanziamenti onerosi. Tutti prodotti presentati come di ottima qualità, ma in realtà di scarso valore, venduti a prezzi tra 5mila e 7mila euro. Una delle vittime è stata costretta ad acquistare prodotti per 22mila euro. Tra le oltre 1.200 persone raggirate figurano anche diverse residenti in provincia di Verona.
Le indagini hanno evidenziato come, in caso di rifiuto, gli indagati facessero ricorso a pressioni e minacce di azioni legali, sostenendo l’esistenza di presunti obblighi contrattuali pregressi. I profitti, derivanti da ricarichi fino all’800%, venivano poi reinvestiti in beni di lusso, auto sportive e uno stile di vita sfarzoso.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, ha portato anche a perquisizioni e acquisizioni documentali in diverse province, tra cui Verona, nell’ambito di un più ampio filone investigativo volto a tutelare le fasce più deboli della popolazione.
