Arrestato dai carabinieri un 17enne con l’accusa di tentato omicidio: è l’autore degli spari nella notte di sabato a Bussolengo.
Sono stati tre gli spari che nella notte tra sabato 6 e domenica 7 hanno squarciato il silenzio a Bussolengo: i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Peschiera del Garda hanno arrestato un 17enne, già noto alle forze dell’ordine. Su di lui pesa l’accusa, pesantissima, di “tentato omicidio, detenzione illegale e porto di arma comune da sparo e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio”.
Era circa l’una di notte, quando il minore, un 17enne residente in un comune del litorale gardesano, secondo quanto ricostruito attraverso le testimonianze acquisite dagli investigatori, avrebbe nei pressi di un “kebab” di Bussolengo, con arma in pugno, esploso un colpo d’arma da fuoco che creava paura e un fuggi fuggi generale degli avventori dell’esercizio in quel momento presenti.
Il secondo e il terzo sparo.
Successivamente il 17enne, sempre armato, raggiungeva un altro minore al quale sferrava un colpo alla testa col calcio della pistola. A quel punto intervenivano tre giovani al fine di sedare l’aggressione, ma è proprio in quel frangente che il 17enne esplodeva ancora un colpo d’arma da fuoco in terra per poi spararne un altro in rapida successione all’indirizzo dei tre, tanto da ferire uno di loro alla coscia.
Nel frattempo, allertati dal 112, sul posto giungevano due pattuglie dei carabinieri, una della Radiomobile di Peschiera e una dei carabinieri di Bussolengo, nonché unità del 118. I carabinieri arrestavano il 17enne nel frattempo fermato dagli altri due giovani e i sanitari davano soccorso al 31enne di Bussolengo che riportava una ferita d’arma da fuoco poi giudicata guaribile in 21 giorni.
I carabinieri, nell’immediatezza, recuperavano anche l’arma da fuoco, un calibro 9 corto con ancora un colpo in canna e 4 nel caricatore, nonché i tre bossoli esplosi in precedenza; sull’arma sono ancora in corso gli accertamenti per verificarne la titolarità e provenienza. I militari, arrestato il 17enne, oltre alla perquisizione personale procedevano a quella presso la sua abitazione, dove venivano rinvenuti 66 grammi di hashish, vario munizionamento per pistola, anche a salve e dei petardi detenuti illegalmente.
In considerazione degli esiti investigativi i carabinieri informavano la Procura della Repubblica per i minorenni di Venezia degli eventi e dell’arresto del 17enne, per il quale l’autorità giudiziaria disponeva l’accompagnamento al Centro di prima accoglienza di Treviso. Le indagini sono tuttora in corso per definire i dettagli e il movente del grave gesto criminale.
