Femminicidio di Castelnuovo, il 41enne Reis Pedroso, un passato di aggressioni e denunce, aveva violentato la sorella della vittima.
Un passato costellato di aggressioni, denunce e provvedimenti cautelari mai rispettati: Douglas Reis Pedroso, accusato di aver ucciso con “smisurate” coltellate la compagna Jessica Stapazzollo Custodio de Lima nella casa di Castelnuovo del Garda, già noto alle forze dell’ordine, era coinvolto da tempo in una lunga serie di episodi di violenza. A suo carico risultano procedimenti penali per maltrattamenti, lesioni volontarie e persino violenza sessuale, quest’ultima commessa nel dicembre 2024 contro la sorella della vittima.
Nei mesi successivi, l’uomo aveva più volte reagito con violenza anche nei confronti dei carabinieri intervenuti per sedare i suoi scatti d’ira. Proprio per questi episodi, lo scorso 17 settembre la Procura di Verona aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti i reati contestati, mentre il Questore aveva disposto nei suoi confronti un provvedimento di ammonimento.
- Jessica uccisa dal compagno con “smisurate” coltellate. Lui aveva il braccialetto elettronico, ma se l’era tolto.
- La tragica fine di Jessica, morta 24 ore prima del ritrovamento. E quelle richieste di aiuto inascoltate.
L’arresto di aprile e le misure cautelari.
Il 21 aprile scorso Reis Pedroso era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri di Caprino Veronese, dopo l’ennesima aggressione ai danni della compagna. L’aveva gettata a terra, trascinata per i capelli sull’asfalto e colpita con pugni e con una chiave. L’arresto era stato convalidato e nei suoi confronti era stato disposto il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati, con una distanza minima di 500 metri.
A maggio, il giudice aveva poi ordinato anche l’applicazione del braccialetto elettronico, strumento di controllo che avrebbe dovuto impedire nuovi contatti con la vittima. A Jessica era stato consegnato un ricevitore per essere avvisata in caso di avvicinamento dell’ex compagno.
Il dispositivo rimosso.
Nonostante le misure di sicurezza, la scorsa notte – al momento del fermo – Reis Pedroso non indossava più il braccialetto elettronico. Un dettaglio che aggrava ulteriormente il quadro delle violazioni e delle minacce, e che solleva ancora una volta interrogativi sulla reale efficacia dei controlli nei casi di violenza domestica reiterata.
