Due pusher arrestati per spaccio: le indagini partite da uno zaino con 6 grammi di cocaina dimenticato in un albergo di Bovolone.
Nella giornata di ieri, 24 marzo, i carabinieri di Bovolone hanno arrestato in flagranza due uomini per spaccio di sostanze stupefacenti, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Tutto ha avuto inizio in un albergo della zona. I militari sono stati attivati dal ritrovamento di uno zaino lasciato nella struttura ricettiva, contenente circa 6 grammi di cocaina.
L’oggetto, riconducibile a due ospiti che avevano appena lasciato la stanza, ha dato il via a una rapida attività di ricerca sul territorio. Gli uomini dell’Arma sono riusciti a rintracciare i sospettati in breve tempo. Sottoposti a perquisizione personale, i due sono stati trovati in possesso di un vero e proprio “kit” dello spaccio.
Le perquisizioni e la droga trovata.
Entrambi gli uomini, un 26enne e un 28enne di nazionalità marocchina, entrambi noti alle forze dell’ordine, nascondevano stupefacente. Nello specifico, il 26enne, nascondeva circa 13 grammi di cocaina, hashish e una pastiglia di rivotril (potente psicofarmaco spesso utilizzato per tagliare le dosi o potenziarne gli effetti), mentre il 28enne celava 5 grammi di hashish, 1 pastiglia di rivotril e la somma di 200 euro in contanti, ritenuta provento della lucrosa attività illecita.
Nella camera occupata dai due uomini, successivamente venivano rinvenuti ulteriori 32 grammi di hashish e altri frammenti di cocaina; sotto sequestro sono finiti anche due telefoni cellulari. I due soggetti, sono stati condotti presso le camere di sicurezza della Compagnia carabinieri di Villafranca, in attesa del rito direttissimo disposto dall’Autorità Giudiziaria per il giorno 25 marzo.
Nella mattinata odierna, condotti innanzi al giudice del Tribunale scaligero presso il Tribunale di Verona, il giudice convalidava l’arresto di entrambi, applicando per il 26enne la misura cautelare dell’”obbligo di firma presso la polizia giudiziaria” nel legnaghese, mentre per il 28enne la misura cautelare in carcere e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviava l’udienza a giugno 2026.
