Tensione sul futuro degli alloggi sociali del “Borgo”. Le richieste del Comitato. Fissato incontro con la proprietà

A Verona resta alta la tensione sul futuro degli alloggi sociali del “Borgo” in zona Zai.

Resta alta a Verona la tensione sul futuro degli alloggi sociali del Borgo. Il direttivo del Comitato “Il Borgo” dichiara di aver accolto con favore l’apertura al dialogo da parte di Investire SGR, gestore del fondo immobiliare etico “Veneto Casa”, in merito alla vertenza che coinvolge gli inquilini del complesso residenziale in zona Zai a Verona.

Secondo il Comitato, il confronto richiesto da tempo non si è mai concretizzato fino alla recente costituzione formale degli inquilini e alla trasformazione del caso in una questione di emergenza abitativa di rilevanza pubblica. In altre parole, il tavolo annunciato dal gestore non risulterebbe ancora ufficialmente avviato, né includerebbe, al momento, la partecipazione diretta dei conduttori o delle rappresentanze sindacali come Sicet e Sunia, attive fin dall’inizio della vicenda.

Lo stesso Comitato sottolinea poi come tutti gli inquilini si trovino in una condizione di fragilità socio-economica, avendo ottenuto gli alloggi attraverso criteri riservati a soggetti svantaggiati. In questo contesto, si aggiunge, “appare urgente affrontare il nodo delle imminenti richieste di rilascio degli appartamenti, previste già a partire da maggio 2026, definite come una “spada di Damocle” che rende difficile qualsiasi trattativa”.

“Prezzi impraticabili”.

Critiche vengono fatte anche sull’ipotesi di acquisto degli immobili proposta dalla proprietà: i prezzi, ritenuti di mercato e non coerenti con l’edilizia convenzionata, e le tempistiche ristrette, circa 60 giorni per accedere a un mutuo, risultano, secondo gli inquilini, “impraticabili per la maggior parte delle famiglie”.

Il Comitato chiede quindi che l’apertura al dialogo sia accompagnata da una moratoria sugli sfratti e da chiarimenti sul futuro del fondo. Tra le questioni aperte: la decisione di interrompere anticipatamente l’esperienza di housing sociale, il destino dei fondi pubblici investiti dalla Regione Veneto, socia al 10% del fondo, e il mancato rispetto dell’impegno a mantenere gli alloggi in locazione convenzionata per almeno vent’anni.

Benini: “Fissato l’incontro”.

“Con Investire Sgr e gli inquilini del condominio Il Borgo ci incontreremo venerdì prossimo 3 aprile in orario da concordare di comune accordo – precisa l’assessore all’Edilizia popolare Federico Benini -. Confido che questo sarà il primo passo concreto in direzione dell’auspicato chiarimento tra le parti e della positiva risoluzione di una vicenda molto sentita”.

“Il fascicolo che riguarda il destino di decine di famiglie – continua Benini – è arrivato sul mio tavolo da pochissimi giorni. Subito ho provveduto a contattare i rappresentanti del comitato con cui ho fissato un incontro per martedì mattina 31 marzo . Il giorno prima, lunedì 30 marzo, farò il punto della situazione con gli uffici. Grazie alla disponibilità della società, venerdì 3 aprile sarà possibile avere un confronto diretto con i rappresentanti di Investire Sgr, proprietario dell’immobile”.

“Si tratta evidentemente di una questione delicatissima, che investe quella fascia “grigia” di popolazione che dispone di redditi troppo alti per accedere a soluzioni di edilizia residenziale pubblica ma non abbastanza alti da permettersi soluzioni di mercato. Per questi motivi – conclude – la priorità oggi è di coinvolgere tutti i soggetti in campo al fine di vagliare ogni strada che il Comune può percorrere per tutelare le famiglie”.