Vendeva hashish e cocaina sulla provinciale, preso pusher 25enne

Arrestato dai carabinieri per spaccio pusher 25enne, sorpreso a vendere hashish e cocaina a Minerbe.

Nel corso del pomeriggio di ieri, 5 febbraio, a Minerbe i carabinieri di Este (PD) in collaborazione con i colleghi del Norm di Legnago e con il supporto del cane antidroga Zico, di Torreglia, hanno arrestato un cittadino marocchino 25enne, gravato da precedenti specifici, poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno consentito di accertare come numerosi consumatori si rifornissero nel centro abitato di Minerbe, comune situato nel sud-ovest della provincia di Verona, al confine con quella di Padova.

Sulla base delle informazioni raccolte, i carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione in abiti civili nelle ore pomeridiane, confondendosi tra i numerosi pendolari che quotidianamente percorrono la trafficata strada provinciale 500, in attesa dell’arrivo di potenziali acquirenti provenienti dal territorio padovano.

Colti sul fatto.

Nel corso del primo pomeriggio, i militari hanno assistito direttamente a un episodio di spaccio: il giovane è stato infatti sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina, del peso di poco inferiore a un grammo, a una donna residente nella bassa Padovana. L’immediata perquisizione personale dello spacciatore ha permesso di rinvenire in suo possesso un panetto di hashish del peso di quasi 100 grammi, un pezzo di cocaina in “sasso” del peso di circa 20 grammi, nonché la somma di 362 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.

All’acquirente è stata contestata la violazione amministrativa specifica per detenzione di stupefacenti per uso personale, con immediato ritiro della patente di guida.

L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia carabinieri di Este in attesa dell’udienza di convalida, celebrata nel corso della mattinata odierna.

La Procura della Repubblica di Verona, ha richiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare del “divieto di dimora” nella provincia di Verona.

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