Giro di vite sulle armi a Verona, la stretta: 279 sequestri e 113 porto d’armi negati.
Pugno duro della Questura di Verona sulle armi, per la sicurezza pubblica: ritirati 279 pezzi, scattano i controlli a tappeto. Il controllo diventa sempre più stringente su chi detiene armi in casa. La Questura di Verona, attraverso la Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione, ha intensificato negli ultimi mesi un’imponente attività di monitoraggio per garantire che fucili e pistole siano nelle mani solo di chi possiede i requisiti psicofisici previsti dalla legge. I numeri dell’operazione parlano chiaro: nell’ultimo anno sono state ritirate 279 armi.
Sicurezza e idoneità: il monitoraggio della polizia.
L’obiettivo primario di questa stretta è il rispetto del Decreto Legislativo n. 104 del 2018, che impone ai detentori l’obbligo di presentare periodicamente una certificazione medica che attesti l’idoneità psicofisica. La polizia punta a prevenire tragedie: spesso, infatti, le forze dell’ordine intervengono per liti condominiali o dissidi privati dove la presenza di armi in mano a persone non idonee potrebbe portare a conseguenze drammatiche. Solo negli ultimi dodici mesi, circa 600 persone sono state diffidate formalmente a mettersi in regola con i documenti sanitari.
Revoche e rottamazioni: i dati della Questura.
Oltre ai ritiri forzati, molti cittadini hanno scelto la via della prudenza: dal 2025 ad oggi, sono state 636 le armi consegnate volontariamente all’Ufficio per la rottamazione e la successiva distruzione. Il Questore di Verona ha inoltre adottato misure amministrative severe: 95 licenze di porto di fucile (uso caccia o tiro a volo) sono state revocate e 113 istanze per il rilascio del porto d’armi sono state rigettate per mancanza di requisiti o per precedenti penali.
Obblighi per i detentori: come evitare sanzioni.
La Questura ricorda che il certificato medico di buona salute psicofisica deve essere presentato ogni cinque anni. Questo obbligo riguarda tutti i possessori di armi comuni (incluse le armi in collezione), mentre sono esentati i titolari di porto d’armi in corso di validità e i collezionisti di sole armi antiche.
Il certificato deve essere rilasciato da medici legali delle Asl, medici militari o della polizia di Stato, attestando l’assenza di malattie mentali o vizi che diminuiscano la capacità di intendere e di volere. La mancata presentazione può portare al divieto di detenzione emesso dal Prefetto.
