Boom Natura Viva, +42% di presenze: riparte la stagione al Parco

San Valentino al Parco, riparte la stagione di Natura Viva e Zoom: ecco tutte le specie che arriveranno in primavera.

Voglia di Natura, il parco Natura Viva e Zoom promettono faville e nuove specie che vi lasceranno a bocca aperta. Il 2025 è stato l’anno della consacrazione per Openature, il Gruppo che unisce il Parco Natura Viva di Bussolengo e il Bioparco Zoom Torino. I numeri parlano chiaro: oltre 1,2 milioni di visitatori e un fatturato che ha toccato i 36,4 milioni di euro. Un successo a doppia cifra che conferma il polo zoologico come uno dei pilastri nazionali per la conservazione delle specie a rischio e la ricerca scientifica.

Un successo diviso tra Veneto e Piemonte.

La crescita ha viaggiato su due binari paralleli. In Veneto, il Parco Natura Viva ha letteralmente spiccato il volo superando le 630 mila presenze, con un incremento record del 42% rispetto all’anno precedente. In Piemonte, Zoom Torino ha consolidato il suo legame con il pubblico registrando oltre 612 mila visitatori (+12%).

«Il risultato più importante – spiega il ceo Umberto Maccario – è stato unire le competenze e creare un unico grande team pronto alle sfide del futuro». Oggi i due parchi custodiscono un tesoro di biodiversità composto da circa 300 specie e 2.500 esemplari, tutti inseriti nei rigidi programmi di gestione europei.

Le novità 2026: tra Australia e Sudamerica.

Il sipario sulla stagione 2026 si alzerà ufficialmente il 14 febbraio. Se il 2025 è stato l’anno dei record, la nuova primavera promette di essere quella delle grandi scoperte.

Al Parco Natura Viva: si punta sui “pesi massimi” della conservazione. Bussolengo tornerà a essere la casa dei rinoceronti africani e dell’orso dagli occhiali, entrambe specie in cima alla lista rossa delle minacce d’estinzione. Sono inoltre partiti i cantieri per il nuovo Pantanal, un habitat sudamericano che ospiterà l’unico formichiere gigante presente in Italia.

A Zoom Torino: aprirà la nuova area dedicata all’Australia, un habitat multi-specie che si aggiunge ai percorsi su Africa e Asia. C’è inoltre grande attesa per l’arrivo del capibara, vera icona della divulgazione zoologica moderna.