Discarica Ca’ Bianca a Zevio: il progetto del nuovo ampliamento fa paura ai cittadini.
A Zevio si torna a discutere della discarica Ca’ Bianca a Zevio dopo la richiesta di ampliamento, e l’opposizione accusa: “Promesse tradite”. Il sito di smaltimento, sostiene il gruppo consiliare Zevio Bene Comune, “secondo le rassicurazioni della politica avrebbe dovuto essere ormai prossima alla chiusura, rischia di restare aperta per almeno altri undici anni”. La società Inerteco a detta delle opposizioni avrebbe infatti presentato “un progetto di rimodellamento – prosegue la nota di Zevio Bene Comune – che nasconderebbe un ampliamento da 445mila metri cubi di rifiuti“. Una notizia che scuote il territorio, riaccendendo una battaglia ambientale che sembrava conclusa.
Un ampliamento record.
Il volume richiesto da Inerteco sarebbe a questo punto “superiore a qualsiasi autorizzazione concessa finora”. Ma non sarebbe tutto: “La documentazione – continua l’opposizione – rivelerebbe anche l’intenzione di costruire un impianto di trattamento del percolato direttamente in loco, trasformando definitivamente l’area in un polo logistico dei rifiuti a lungo termine”.
Il nodo delle promesse elettorali.
La rabbia dei cittadini e delle opposizioni nasce da un impegno preso cinque anni fa. All’epoca dell’ultimo via libera, l’amministrazione Comunale di Zevio aveva garantito che quella sarebbe stata l’ultima volta. “Mai più ampliamenti”, era il mantra.
Oggi, il gruppo consiliare Zevio Bene Comune, insieme a diverse associazioni ambientaliste, grida al “tradimento“. “Non si può chiedere fiducia ai concittadini e poi permettere che venga calpestata”, attacca Enrico Righetto, capogruppo di Zevio Bene Comune.
Allarme Pfas nella falda: i dati che preoccupano.
A rendere il clima ancora più teso sono i dati ambientali. I prelievi trimestrali effettuati nella falda acquifera sottostante la discarica (a circa 15-20 metri di profondità) continuano a segnalare la presenza di sostanze inquinanti. Tra queste i Pfas, i noti “inquinanti eterni”.
“Il minimo che i cittadini possono aspettarsi dall’amministrazione è che questa volta si opponga con fermezza — aggiunge Enrico Righetto —. Riprenderemo in mano questa vicenda e la seguiremo con la massima attenzione e soprattutto non ci sono più alibi e non ci sono più scuse”.
