Investimento da 500mila euro a Tregnago: “La Casetta di Marcemigo torna ai cittadini”.
A Tregnago è tutto pronto per l’inaugurazione della Casetta di Marcemigo: il 9 maggio il Sindaco consegnerà le chiavi alla comunità. Alle ore 15, il borgo vivrà un momento storico: la riapertura ufficiale della sua Casetta, un edificio iconico restituito ai cittadini dopo un meticoloso lavoro di rigenerazione architettonica e sociale.
Un luogo, mille storie.
Situata in una borgata rurale che ha saputo preservare intatto il fascino del tempo, la Casetta di Marcemigo non è più un semplice immobile comunale. Grazie alla visione dell’amministrazione guidata dal sindaco Simone Santellani, lo spazio diventa un “bene comune“.
Il progetto: un mosaico di sinergie e fondi.
La rinascita della Casetta è il frutto di un gioco di squadra che ha unito istituzioni e fondazioni. Sotto la guida del Responsabile dell’ufficio edilizia pubblica Fabio Taioli, il recupero ha mobilitato investimenti per circa 500mila euro:
- Fondazione Cariverona: 113mila euro per il piano terra e il progetto “Fa’ Filò”.
- GAL Baldo-Lessinia: 200mila euro per il primo piano e gli spazi culturali.
- Consorzio BIM Adige: 60mila euro per aree esterne e accessibilità.
- Comune di Tregnago: 118mila euro come cofinanziamento e coordinamento.
“È l’unica iniziativa che ha concluso positivamente questa selezione dei progetti di comunità,” ha sottolineato Ermanno Anselmi, presidente del Gal Baldo-Lessinia.
“Fa’ Filò”: la rigenerazione che parte dalle persone.
La vera anima del progetto risiede nel percorso “Fa’ Filò”. Non si è attesa la fine dei cantieri per coinvolgere i residenti: attraverso laboratori, incontri pubblici e animazione di comunità (curata dalla facilitatrice Giada Bosaro), i cittadini sono diventati protagonisti. Dalle memorie storiche raccolte nel 2024, alla riorganizzazione dell’associazione locale “Al di Là del Ponte”, la Casetta è già sentita come “casa” da giovani e anziani.
L’inaugurazione.
Ore 15 consegna simbolica delle chiavi tra i residenti più anziani e i più giovani, un ponte tra passato e futuro. Ore 15.30 – 17.30: “Caccia Fotografica” ai volti nascosti nel paesaggio, un laboratorio creativo curato dalla Cooperativa Monteverde. Proiezione delle foto e rinfresco conviviale preparato dagli amici di “Al di là del ponte”.
