Cellule salva vite: il 25% delle staminali italiane arrivano da Verona

Le nostre staminali salvano vite in tutti i continenti: il 25% di quelle italiane arrivano da Verona.

Cellule Staminali italiane nel mondo, il 25% arriva da Verona: Adoces dona tecnologia salvavita da 71mila euro. L’Aoui di Verona consolida il suo primato nella medicina trasfusionale grazie a una significativa donazione dell’associazione Adoces (Associazione Donatori di Cellule Staminali), che ha consegnato al Centro di Criopreservazione di Borgo Roma strumentazioni all’avanguardia per un valore di 71 mila euro.

Verona: un hub mondiale per le cellule staminali.

I numeri parlano chiaro: circa il 25% delle donazioni di cellule staminali in Italia transita da Verona. Grazie all’attività dell’Uoc Medicina Trasfusionale, diretta da Giorgio Gandini, le cellule raccolte e lavorate nei laboratori scaligeri raggiungono pazienti in ogni angolo del globo. Solo nell’ultima settimana, i preziosi carichi salvavita sono partiti verso Canada, Australia e Nuova Zelanda.

La nuova frontiera della conservazione: “Ice Cube” e “Voyageur”.

La donazione di Adoces introduce tecnologie di ultima generazione fondamentali per mantenere l’integrità delle cellule staminali.

Ice Cube. Un sistema che permette il raffreddamento programmato dei campioni fino a -140 °C, evitando la formazione di cristalli di ghiaccio che potrebbero danneggiare le cellule.

Contenitori Voyageur. Dispositivi per il trasporto sicuro che utilizzano azoto liquido in fase assorbita, garantendo temperature criogeniche fino a -180 °C senza rischi di fuoriuscita di liquidi pericolosi durante i viaggi intercontinentali.

Sistemi di stoccaggio. Colonne e scatole metalliche specifiche per l’alloggiamento delle sacche nei tank di azoto gassoso.

Un patto per la vita tra istituzioni e volontariato

“Oggi celebriamo un traguardo importante,” ha commentato Giorgio Gandini, sottolineando il ruolo di Adoces nel reclutamento dei donatori. Un impegno che coinvolge anche i giovanissimi, come dimostrato dalla recente tipizzazione degli studenti dell’istituto Marconi di Verona.

Il presidente di Adoces Verona, Paolo Zoppi, ha ribadito la missione dell’associazione: “Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta dell’Azienda ospedaliera. Questi strumenti salvano i pazienti affetti da gravi patologie del sangue: aiutare la sanità è il nostro compito istituzionale”.