Nemmeno la pioggia ferma la Rafting Wild Cleanup: 500 kg di rifiuti estratti dall’Adige.
Volontari da tutta Europa per la prima grande pulizia dai rifiuti nell’Adige: tutti in gommone per la Rafting Wild Cleanup. Nemmeno la pioggia intermittente ha fermato i 90 volontari che hanno trasformato una giornata di sport in una missione di salvataggio per l’ambiente. Tra Borghetto d’Avio e Brentino Belluno, la prima edizione della “Rafting Wild Cleanup” ha dimostrato che per pulire il fiume non servono solo braccia, ma anche gommoni e spirito di squadra.
Un’azione senza confini.
L’evento ha unito Trentino e Veneto in un abbraccio ecologico che ha superato i confini provinciali e nazionali. Ai remi non c’erano solo residenti locali, ma persone arrivate da Monaco, Berlino, Milano e Verona, unite per ripulire tratti di argine altrimenti inaccessibili da terra. La partecipazione ha travolto ogni previsione: dai 50 partecipanti inizialmente ipotizzati si è arrivati a quasi il doppio, con una ventina di bambini in prima linea.
Il “bottino” dell’incuria.
In poche ore di navigazione, i volontari hanno accumulato oltre mezza tonnellata di rifiuti. Se la plastica resta la minaccia più frequente, il letto dell’Adige ha restituito oggetti incredibili: un carrello della spesa, sci, una tastiera di computer, una batteria d’auto e persino un passeggino.
“Vedere i gommoni carichi di rifiuti cambia la prospettiva del turismo fluviale,” ha dichiarato Marco Heltai, direttore tecnico di Xadventure. “L’unione tra chi conosce il fiume e chi lotta per la biodiversità è la chiave per salvare questi ecosistemi”.
Dallo sport alla custodia del territorio.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la neonata associazione Specie Selvatica Aps, le guide di Xadventure e il portale 360gardalife, punta a trasformare lo sportivo da semplice fruitore a “custode” della natura.
“Spesso ci sentiamo impotenti di fronte alla crisi ambientale,” spiega Letizia Fambri, presidente di Specie Selvatica. “Mettere le mani nell’acqua e agire concretamente restituisce fiducia a tutti noi”.
Il viaggio continua.
La pulizia dell’Adige è solo l’inizio. Il percorso di rigenerazione ecologica proseguirà il 10 maggio sul Monte Zugna, dove è prevista una piantumazione in collaborazione con il Muse di Trento.