Alle poste di Roverchiara arriva il Postamat hi-tech e la “sorpresa” dello Spid a pagamento.
Roverchiara inaugura il nuovo Atm di Poste Italiane, ma contestualmente è arrivato l’annuncio che lo Spid ora, cioè dal 2026, si paga. Da un lato la celebrazione di nuovi uffici hi-tech in tutto il territorio veronese (e italiano), dall’altro la “doccia fredda”: il passaggio dello Spid a pagamento.
Roverchiara: tecnologia h24.
In piazza Vittorio Emanuele 45, Poste ha installato un Postamat di ultima generazione. Uno sportello che permette operazioni “cardless” (senza carta, usando lo smartphone) e il pagamento automatico di bollettini. Un investimento importante per un comune della provincia veronese, che garantisce servizi essenziali anche quando l’ufficio è chiuso.

Il nuovo Atm di Piazza Vittorio Emanuele.
Poste Italiane ha appena installato nell’ufficio postale di Piazza Vittorio Emanuele 45, a Roverchiara, uno sportello ATM Postamat di ultima generazione. Non si tratta di un semplice distributore di contanti, ma di una vera e propria postazione multiservizio dotata di monitor digitale ad alta luminosità e sistemi di sicurezza all’avanguardia.
Ecco le funzioni principali disponibili h24 a Roverchiara.
- Prelievi Cardless: è possibile ritirare contanti usando solo lo smartphone tramite le App BancoPosta o Postepay, senza inserire la carta.
- Pagamenti e Ricariche: scansione automatica dei codici a barre per i bollettini precompilati, ricariche telefoniche e delle carte prepagate.
- Sicurezza: il sistema è protetto da dispositivi anti-skimming (per evitare la clonazione delle carte) e macchiatura delle banconote in caso di tentata rapina.

Spid: 6 euro all’anno.
Dal 1° gennaio 2026, infatti, l’identità digitale PosteID non è più gratuita per tutti. Dopo un decennio di servizio a costo zero, Poste ha introdotto un canone annuale di 6 euro (Iva inclusa).
Ecco i dettagli del nuovo piano tariffario.
Primo anno: resta gratuito per le nuove attivazioni.
Dal secondo anno: scatta il canone di 6 euro.
Per chi preferisce attivare lo Spid “de visu” in ufficio postale, il costo di attivazione è di 12 euro.
Esenzioni: restano fuori dal pagamento per ora, i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e chi usa lo Spid per scopi professionali.
La scelta di monetizzare lo Spid – lo strumento più diffuso in Italia con oltre 24 milioni di utenze Poste – segna un punto di rottura. Per chi non volesse sottostare al nuovo balzello, l’alternativa resta la CIE (Carta d’Identità Elettronica), che rimane gratuita ma richiede smartphone dotati di tecnologia NFC e l’app CieID.
