Cosa fare a Verona in attesa delle olimpiadi: tra gennaio e marzo un ciclo di eventi per celebrare i Giochi.
Olimpiadi Milano Cortina, Verona accende lo #SpiritoOlimpico: tra gennaio e marzo i Giochi diventano eventi di cultura diffusa. Nella città scaligera le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026 iniziano molto prima del fischio d’inizio e lo fanno attraverso un linguaggio che parla di arte, letteratura e sapori. Da gennaio a marzo, lVeronaa si trasforma nel palcoscenico di #Spiritoolimpico, un palinsesto di eventi che punta a unire le vette innevate con il cuore della pianura, celebrando lo sport come un’esperienza collettiva che va ben oltre la gara.
Un ponte tra Alpi e città.
Il progetto, nato da una sinergia pubblico-privata che vede protagonisti Due Torri Hotel, Masi Agricola e Destination Verona & Garda Foundation, con il patrocinio del Comune e la media partnership de L’Arena, vuole posizionare Verona come il “ponte naturale” verso i territori dei Giochi.
“È la prima volta che la nostra città vive un momento così alto,” ha dichiarato l’assessora Alessia Rotta durante la presentazione. “Le cerimonie olimpiche entreranno nelle case di milioni di persone, ma è attraverso queste iniziative collaterali che costruiamo un’eredità culturale duratura.”
Il mito di Buzzati e le grandi icone dello sport.
Il cuore pulsante della kermesse sarà Casa Verona (nell’iconica Palazzina 20 dell’Arsenale) insieme allo storico Due Torri Hotel. Uno dei grandi protagonisti sarà Dino Buzzati: lo scrittore bellunese, che fu magistrale cronista dei Giochi di Cortina ’56, verrà celebrato in due appuntamenti curati da Maria Teresa Ferrari, capaci di mescolare il sogno alpino alla cronaca sportiva.
Ma ci sarà spazio anche per le voci viventi dell’eccellenza italiana: dalla leggenda della discesa libera Kristian Ghedina alla “diva” della mountain bike Paola Pezzo, fino alle storie intime di Maria Rosa Quario e sua figlia Federica Brignone.
Non solo parole: il gusto della vittoria.
L’integrazione territoriale passa anche per il palato. Il 27 febbraio, il Due Torri Hotel ospiterà una cena a sei mani che vedrà dialogare gli chef di Verona, Cortina e Livigno. Un viaggio sensoriale dove il vino (firmato Masi) e la cucina d’autore racconteranno l’identità di un territorio che si prepara ad accogliere il mondo.
Come sottolineato da Paolo Artelio, presidente della Destination Verona & Garda Foundation, l’obiettivo è strategico: consolidare Verona come capitale dell’outdoor e del benessere, lasciando un segno che resti vivo anche quando i riflettori delle gare si saranno spenti.
Programma.
- 28 gennaio – Giochi di Parole.
Un dialogo sui racconti dietro le medaglie olimpiche, a partire dai libri di Maria Rosa Quario ed Enzo Palladini, per esplorare il lato umano dello sport. Moderazione di Gianluca Tavellin. A seguire, brindisi Masi Agricola. - 1° febbraio – Dino Buzzati alle Olimpiadi.
Un omaggio a Dino Buzzati e alle sue cronache poetiche delle Olimpiadi di Cortina 1956, tra sport e dimensione onirica. A cura di Maria Teresa Ferrari con Fondazione Buzzati, letture di Margherita Sciarretta. - 12 febbraio – Dialogo con Paola Pezzo.
Incontro con la due volte campionessa olimpica Paola Pezzo, che ripercorre carriera e valori dello sport in una conversazione moderata da Luca Mantovani. - 27 febbraio – Cena a sei mani tra arte, sport e alta cucina.
Serata-evento con gli atleti Kristian Ghedina e Ian Rocca, tra racconto sportivo e una cena d’autore ispirata alle Alpi e al Veneto. In apertura, inaugurazione della mostra “Verona di Stelle” di Fulvio Morella.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero (la cena fa eccezione) fino a esaurimento posti.
