Giorno della Memoria, all’ex campo di Montorio la cerimonia commemorativa

Per il Giorno della Memoria a Verona, cerimonia commemorativa all’ex campo di internamento di Montorio.

L’ex Campo di internamento di Montorio è fra i principali luoghi veronesi della Memoria, una testimonianza fisica che è occasione tangibile per non dimenticare. Per questo, da alcuni anni, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, il Campo accoglie, in piena campagna dell’Est veronese, uno degli appuntamenti più toccanti.

Il sito, più di ottant’anni fa venne utilizzato come Campo di internamento e come luogo di detenzione di prigionieri politici e per i parenti dei renitenti alla leva. Grazie agli studi e alle ricerche fatte, risultano essere passati 57 ebrei provenienti da Roma, catturati ad inizio febbraio 1944, trasferiti a Verona in località Ponte Cittadella per poi giungere a Montorio. Tra loro c’erano nove minorenni.

Renata Pavoncello e Cesira Sed entrambe di un anno, Carlo Sabatello 11 anni, Leda Piazza Sed 3 anni e Consola Piazza Sed 5 anni, Ester Calò 15 anni, Alvaro Coen 7 anni e Graziella Coen 15 anni, Bruno Settimio Mieli 17 anni. Di loro si salveranno solo Ester Calò detta Persichella e Graziella Coen che ha fatto il viaggio di ritorno da Auschwitz con Liliana Segre.

Tra le storie riguardanti i detenuti politici, invece, vanno sottolineati Matilde Lenotti, che è stata presidente onorario dell’Anpi di Verona, e Concetta Fiorio, moglie di Emilio Moretto e il padre di Lorenzo Fava. Moretto e Fava fecero parte del Gruppo di Azione Patriottica GAP che organizzò l’assalto al carcere degli Scalzi il 17 luglio 1944.

A inizio cerimonia è stata fatta ascoltare una testimonianza di Leone Fiorentino, nato a Roma nel 1923, una delle tante vittime delle leggi razziali del 1938, che venne arrestato prima dai fascisti e poi inviato nel campo di raccolta di Verona da dove partì a soli 18 anni per Auschwitz.

“L’importanza di esserci oggi”.

“Siamo in un luogo molto significativo del Comune di Verona – ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Stefano Vallani, intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione – . Nel Campo di internamento di Montorio è passata la storia più triste del secondo conflitto mondiale. E’ quindi importante celebrare qui l’impegno alla Memoria, in particolare nei confronti delle nuove generazioni, che faticano sempre di più al ricordo. Le persone che hanno vissuto quel periodo stanno scomparendo e con loro la testimonianza viva di quanto accaduto. Per questo è così importante esserci oggi e che a queste cerimonie prendano parte attiva gli studenti e le studentesse veronesi”.

Presenti alla cerimonia gli allievi della classe 3^ A della scuola secondaria di I grado “L. Simeoni” IC 16-17 di Montorio, e delle classi 4BSA e 4JLI dell’l’Istituto scolastico secondario di Il grado Copernico-Pasoli di San Michele Extra.

L’ex Campo è attualmente gestito dalle associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it, che hanno pulito e riordinato il luogo della Memoria e che, grazie ad un Patto di sussidiarietà siglato con il Comune, promuovono visite gratuite per far conoscere la tragica storia del luogo.

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