Verona, il sogno del parco delle Mura Magistrali muove i primi passi: approvate le linee guida del piano Ambientale.
Il parco delle Mura Magistrali entra nella fase operativa: la giunta del comune di Verona ha approvato le linee di indirizzo per il piano Ambientale. Si tratta di un documento atteso da decenni che dà ufficialmente il via alla progettazione curata dall’Agenzia del Demanio.
Si parla di un intervento monumentale: 9 chilometri di sviluppo per quasi 100 ettari di superficie, un patrimonio che è parte integrante del sito Unesco di Verona e che ora si prepara a diventare il fulcro di una nuova visione urbana.
Dalla “macchina militare” al parco multifunzionale.
“L’obiettivo è ambizioso – spiega la vicesindaca e assessora alla Pianificazione territoriale, Barbara Bissoli -. Vogliamo trasformare il sistema difensivo storico in un parco multifunzionale che faccia da cerniera tra il centro e i quartieri del Novecento. Non è solo un restauro architettonico, ma una strategia per migliorare la qualità della vita di tutti i veronesi”.
Il piano punta a restituire coerenza a tutta la “macchina” logistica asburgica: dall’Arsenale alla Provianda di Santa Marta, fino ai forti distaccati come San Mattia e le Torri Massimiliane. L’idea è quella di un sistema unitario dove la storia dialoga con la natura e il tempo libero.
I cardini del progetto: cammini, bici e “Nature Based Solutions”.
Il documento tecnico delinea interventi che cambieranno il volto della quotidianità cittadina.
- Il ritorno dei percorsi storici: Verranno ripristinati i cammini di ronda (panoramici nel tratto collinare) e riaperti i passaggi sotterranei (“sortite offensive”) per collegare l’interno e l’esterno delle mura.
- Mobilità dolce: Il parco si integrerà con il Biciplan cittadino, connettendo poli universitari, musei e le stazioni di Porta Nuova e Porta Vescovo.
- Stop al degrado: Il “vallo esterno” (il fossato), oggi spesso occupato da infrastrutture improprie, ritroverà la sua dignità spaziale.
- Adattamento climatico: Meno cemento e più soluzioni “green” per contrastare le isole di calore e favorire la biodiversità urbana.
Un parco per tutti (anche per lo sport).
Grande attenzione è rivolta all’inclusività, con percorsi progettati secondo i criteri del “design universale” per persone con disabilità. Il Parco ospiterà punti di ristoro, centri per anziani e spazi per lo spettacolo. Resta aperta, ma sotto osservazione critica, la questione degli impianti sportivi esistenti: il Piano stabilirà criteri rigorosi per la loro conferma o riconversione, garantendo sempre l’equilibrio tra uso sociale e tutela del monumento.
