Giovane pianista in cura per un tumore va al carcere di Montorio

“Donare resilienza ai detenuti”: giovane pianista in cura per un tumore suona al carcere di Montorio.

Montorio, concerto di Beethoven in carcere: al piano il giovane pianista Andrea Simone De Nicolò affetto da un tumore. Domenica 18 gennaio, nel settore maschile della Casa Circondariale di Montorio, si è tenuto un concerto pianistico straordinario autorizzato dalla direttrice Mariagrazia Felicita Bregoli. Protagonista dell’evento il 19enne Andrea Simone De Nicolò, che ha eseguito le 33 Variazioni su un valzer di Anton Diabelli di Ludwig van Beethoven.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Microcosmo, onlus attiva da 27 anni all’interno dell’istituto penitenziario veronese con progetti di riabilitazione basati sulla scrittura e sul confronto filosofico. Secondo quanto dichiarato dalla coordinatrice Paola Tacchella, “l’evento rientra in una programmazione culturale volta a favorire momenti di condivisione per la popolazione detenuta”.

Profilo dell’artista.

Andrea Simone De Nicolò vanta una formazione di alto profilo: diplomato con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Bari, prosegue attualmente gli studi magistrali a Rovigo. Da circa un anno e mezzo, il musicista convive con una patologia oncologica del sistema nervoso centrale, per la quale è in cura al Cro di Aviano dopo essere stato sottoposto a due interventi chirurgici all’ospedale Borgo Trento di Verona.

Impatto dell’iniziativa.

Il concerto ha registrato una partecipazione attenta da parte dei detenuti, che hanno sottolineato il valore dell’esperienza in termini di riflessione personale e distensione psicologica. Il giovane pianista, attualmente ospite dell’Associazione Betania di Bosco di Zevio, ha espresso la volontà di mettere la propria arte a disposizione di contesti sociali fragili come testimonianza di resilienza e impegno civile