“No alla Gronda a Santa Lucia”: partita la raccolta firme

Verona Sud, partita la raccolta firme contro la Strada di Gronda: “Opera inutile e dannosa”.

Mobilitazione a Verona Sud: al via la raccolta firme contro la nuova “Strada di Gronda” partita ieri, domenica 18 gennaio. Il Comitato di Verona Sud, contro la realizzazione della cosiddetta “Strada di Gronda”, ha allestito un gazebo in piazza Martiri d’Istria e Dalmazia, a Santa Lucia, per iniziare la raccolta firme volta a bloccare un’opera definita dai residenti come “dannosa e superflua”.

“Un progetto per la logistica, non per i cittadini”.

Secondo il Comitato, guidato dal portavoce Daniele Nottegar, “la narrazione ufficiale che descrive l’opera come una soluzione per alleggerire il traffico dei quartieri sud sarebbe fuorviante“. La nuova arteria, progettata a doppia corsia di marcia, è vista piuttosto come “un raddoppio della Tangenziale Sud, studiato per servire i futuri insediamenti logistici della zona Marangona e facilitare il transito dei mezzi pesanti verso il Quadrante Europa”.

L’allarme ambientale e la salute.

La preoccupazione principale riguarda l’impatto sulla qualità dell’aria. “Più strade portano solo più traffico”, denunciano gli attivisti. “L’incremento del passaggio di tir e veicoli pesanti a ridosso dei centri abitati rischia di peggiorare i livelli di inquinamento atmosferico, con conseguenti rischi per l’apparato respiratorio dei residenti”.

Le alternative proposte.

La battaglia del Comitato non è un semplice “no”, ma una richiesta di cambio di priorità. La tesi sostenuta è: “Per ridurre davvero il congestionamento urbano è necessario investire in un sistema di trasporto pubblico efficiente e in una rete ciclabile capillare prima di procedere con nuove infrastrutture stradali. Senza queste alternative – , concludono, – il mezzo privato e il traffico pesante rimarranno l’unica opzione, soffocando definitivamente i quartieri della zona sud.”