Carnevale di Verona, slitta la sentenza del Tar sul ricorso presentato dal Bacanal, la sfilata del Venardi Gnocolar a rischio.
Si è tenuta oggi, mercoledì 28, davanti al Tar di Venezia, sezione I, l’udienza sul ricorso presentato dal Comitato Bacanal del Gnoco contro il Comune di Verona. Il Comitato chiede la sospensione e l’annullamento della delibera comunale del 23 dicembre 2025 che affida al Comitato Festa della Renga l’organizzazione della grande sfilata del Venardi Gnocolar del 13 febbraio.
Al centro del contenzioso la rivendicazione, da parte del Bacanal del Gnoco, dell’esclusiva nell’organizzazione della storica sfilata di Carnevale, nonostante, secondo il Comune, permangano incertezze giuridico-amministrative che hanno impedito il rilascio dell’autorizzazione. Fallito anche il tentativo di conciliazione avviato in municipio nei giorni scorsi.
Quello che è certo, fa nel frattempo sapere palazzo Barbieri, è che “se la richiesta del Comitato del Bacanal venisse accolta dal giudice amministrativo, verrebbe messa seriamente a rischio la possibilità di tenere la sfilata del 13 febbraio, creando un pregiudizio grave e irreparabile ai cittadini veronesi e della provincia”.
L’assessora: “Così non si fa il bene della città”.
“Devo constatare che nonostante l’apertura dell’amministrazione comunale a un dialogo, nonostante la disponibilità manifestata dall’amministrazione, ancora una volta, a voler accogliere il Papà del Gnoco e le maschere del Bacanal del Gnoco nella sfilata, si è scelto di proseguire con un contenzioso che non fa certo il bene del Carnevale e della città – sottolinea con rammarico l’assessora alla Cultura Marta Ugolini -. Vorrei ricordare che la rinuncia alla sospensiva non avrebbe comportato la rinuncia a far valere nel merito la pretesa sostanziale del Comitato, ma avrebbe scongiurato ogni rischio di mettere a repentaglio la sfilata del 13 febbraio”.
