Manifesti volgari contro Beatrice Verzè a Verona: la consigliera è finita nel mirino degli hater.
Violenza di genere a Verona: i manifesti volgari contro la consigliera Beatrice Verzè sono “un attacco a tutte le donne”. Proprio nel giorno dell’8 marzo, Verzè ha scelto di rompere il silenzio, pubblicando le immagini di manifesti anonimi che da circa un anno appaiono in vari angoli della città. Poster carichi di scritte volgari, offese personali e bodyshaming che colpiscono la figura della consigliera non per le sue scelte amministrative, ma per il semplice fatto di essere una donna giovane e impegnata nelle istituzioni.
Il coraggio di denunciare.
A 30 anni, Beatrice Verzè è la più giovane rappresentante a Palazzo Barbieri e una delle figure emergenti della politica veneta e nazionale. Il suo ruolo di primo piano nella difesa dei diritti, accanto alla vicesindaca Barbara Bissoli, l’ha resa un bersaglio per chi usa l’insulto come arma di controllo.
“Non abbiamo nulla da festeggiare. Anche oggi dobbiamo solo resistere”, ha dichiarato Verzè su Instagram, sottolineando come questi attacchi siano stati segnalati ovunque: dai pali della luce fino alle pareti di bar e ristoranti. Sebbene l’identità degli autori sia ancora ignota, il caso è già in mano alle autorità.
