Apericult paradisiaco: al caffè Dante l’aperitivo si beve con il Sommo Poeta

Aperitivi d’autore, la nuova sfida del caffè Dante: Alessandro Anderloni porta il Paradiso in piazza.

Il Sommo Poeta Dante Alighieri, torna nella sua Verona: al via gli aperitivi d’autore nello storico caffè di piazza dei Signori. Giovedì 22 gennaio l’attore Alessandro Anderloni inaugura il nuovo format culturale del caffè Dante bistrot con un omaggio al XVII canto del Paradiso.

C’è un legame indissolubile, quasi fisico, che unisce Dante Alighieri a Verona, la città che per prima gli offrì protezione durante il doloroso esilio da Firenze. Questo legame sta per riaccendersi in uno dei luoghi più iconici della città: il caffè Dante.

Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 18:30, prenderà il via “Aperitivi d’Autore”, un nuovo format che punta a trasformare il rito conviviale dell’aperitivo in un’esperienza di alta cultura accessibile a tutti. A inaugurare la rassegna sarà l’attore e regista Alessandro Anderloni con il monologo teatrale “Dante in Piazza Dante. Dante a Verona e il XVII canto del Paradiso”.

Un ritorno alle origini del “Parlamentino”.

Il caffè Dante non è un luogo qualunque: fondato nel 1837 e rinominato nel 1865 in occasione dell’inaugurazione della statua del Poeta nella piazza, è il locale più antico di Verona. Storicamente soprannominato il “Parlamentino”, è stato per decenni il salotto di intellettuali del calibro di Emilio Salgari e Cesare Lombroso.

Dopo la riapertura nel novembre 2025, la nuova gestione di Chiara Castagnini e Sabrina Bergamasco ha scelto di scommettere sulla vocazione originale del locale: «Vogliamo che la cultura sia un valore centrale, da condividere insieme alla qualità enogastronomica», dichiarano le titolari, sottolineando come la presenza del Sommo Poeta in quella piazza sia “tangibile e quotidiana”.

Il XVII canto: la profezia dell’esilio e la gratitudine a Verona.

Il cuore della serata sarà l’interpretazione del XVII canto del Paradiso. Si tratta di uno dei passi più toccanti della Divina Commedia, in cui Dante profetizza il proprio esilio — descrivendo quanto sia duro salire le altrui scale e quanto sappia di sale il pane altrui — ma dedica anche parole di immortale riconoscenza a Verona, definita il suo «primo refugio» e «primo ostello» nei palazzi degli Scaligeri.

Alessandro Anderloni, profondo conoscitore dell’opera dantesca con oltre trent’anni di carriera alle spalle, ripercorrerà le tappe dei soggiorni veronesi dell’Alighieri. La sua cifra stilistica, capace di unire rigore filologico e semplicità comunicativa, trasformerà i versi trecenteschi in una voce viva e coinvolgente, proprio a pochi passi dalla statua di Ugo Zannoni che guarda pensosa il sarcofago di Cangrande.

Info e prenotazioni.

L’appuntamento inaugura una serie di incontri continuativi che ospiteranno artisti e intellettuali in un contesto informale. L’ingresso all’evento, comprensivo di un calice di vino, ha un costo di 10 euro. Data la natura esclusiva del salotto urbano, è consigliata la prenotazione al numero 045 800 0083.