Approvato il Budget 2026: maxi investimenti da 82 milioni per il piano di Acque Veronesi.
Acque Veronesi con il piano d’assalto per il 2026, sdogana 82 milioni di euro di investimenti per blindare il servizio idrico. Più efficienza, reti digitalizzate e una accelerata verso l’autosufficienza energetica. Sono i pilastri del Budget e del Piano Annuale di Gestione 2026 approvato dall’Assemblea dei Soci di Acque Veronesi. Il gestore del servizio idrico scaligero mette sul piatto una cifra imponente: 82 milioni di euro di investimenti per il solo anno 2026, che si traducono in circa 115 euro per ogni abitante servito.
Il piano segna un percorso di continuità rispetto all’anno precedente (che ha visto investimenti per 81 milioni) e punta a rispondere alle sfide normative europee in tema di acque reflue, potabilità e sicurezza informatica (NIS2).

Cantieri e PNRR: a che punto siamo?
Una parte consistente della strategia poggia sui fondi del Pnrr. Al 31 dicembre 2025, Acque Veronesi ha già incassato oltre 31,7 milioni di euro (il 57% dei 55,4 milioni totali assegnati). I risultati sono visibili nei numerosi cantieri in fase avanzata o in via di ultimazione sul territorio veronese.
- L’adduttrice idrica Belfiore-Verona Est: un’opera strategica per l’approvvigionamento del capoluogo.
- Depuratore di Bussolengo: potenziamento dell’impianto per una maggiore tutela ambientale.
- Depuratore di Verona: installazione di un nuovo essiccatore fanghi.
- Progetto DRIVer: la trasformazione digitale delle reti idriche della città di Verona.
Bilancio e solidità finanziaria.
Nonostante l’impennata dei costi energetici e gli oneri legati alla cybersecurity, la società prevede di chiudere il 2026 con un risultato netto positivo. Le stime parlano di ricavi complessivi per 116,1 milioni di euro e un Margine Operativo Lordo (MOL) di 27,5 milioni. Per garantire stabilità al piano industriale fino al 2029, l’azienda ha inoltre sottoscritto un finanziamento corporate da 60 milioni di euro.

Dichiarazioni.
Il presidente Roberto Mantovanelli ha sottolineato la natura lungimirante del piano: «Investiamo oggi per garantire domani un servizio più efficiente e sicuro. La sfida è mantenere l’equilibrio economico valorizzando la gestione pubblica dell’acqua».
Dello stesso avviso il direttore generale Diego Macchiella, che definisce Acque Veronesi un «attore centrale del territorio», ormai orientato verso una gestione industriale moderna e all’avanguardia nelle tecnologie di monitoraggio e riduzione dei microinquinanti.
