Gestione rifiuti: dal Consiglio di Bacino Verona nord nasce la società in house a gestore unico

Una NewCo da realizzarsi entro fine anno: Verona mantiene così la gestione dei rifiuti, che non verrà assegnata a imprese non locali.

L’assemblea del Consiglio di Bacino Verona Nord – ente che definisce le strategie per la gestione integrata dei rifiuti di 58 comuni della provincia di Verona – ha deliberato la costituzione di una società in house a gestore unico. Il Consiglio affiderà il servizio alla NewCo per un periodo minimo di 15 anni. 

Entro fine anno 2022, il consorzio di Bacino Verona 2 del Quadrilatero verrà trasformato in una società di capitali. Nella NewCo confluiranno i 46 Comuni che già aderiscono al consorzio Verona 2, mentre i restanti 12 Comuni del bacino Verona nord aderiranno alla società in house una volta costituita. Comuni soci e consorzio Verona 2 convergeranno il personale dedicato nella NewCo. Al consorzio Verona 2 è stato assegnato il compito di definire il piano industriale ed economico finanziario per la nuova società, mentre il comitato di Bacino dovrà predisporre l’atto costitutivo, lo statuto, i patti parasociali della in house che garantiscano il controllo strategico del Consiglio di Bacino.

Con la delibera si è raggiunto un obiettivo importantissimo.

“Ringrazio il direttore, Stefano Venturi, per aver in questi 6 mesi operato nell’interesse di tutti i soci e accelerato l’operatività in modo importante, così da rendere possibile l’obiettivo propedeutico a questa delibera”, ha dichiarato il presidente del Consiglio di Bacino Verona nord e sindaco di Sona Gianluigi Mazzi. “Oggi abbiamo raggiunto un obiettivo importantissimo e, seppure con qualche difficoltà, ha prevalso l’interesse per l’area vasta che rappresento, tenendo conto delle peculiarità e delle istanze del territorio.

L’in house assicurerà agli enti pubblici un controllo diretto e assoluto sul servizio, la possibilità di rimodulare l’affidamento in relazione a nuove esigenze che dovessero sopravvenire, di ridurre gli oneri a carico dei soci a livelli minimi sufficienti a garantire l’equilibrio finanziario dell’affidatario che, proprio per la derivazione pubblica che ne connota la natura, non ricerca il profitto, bensì l’ottimizzazione della qualità del servizio. Il gestore unico garantirà l’unitarietà d’intenti e la massa critica rappresentata dall’area vasta Verona nord. Sono soddisfatto, avanti insieme”.

Scongiurata l’eventualità di perdita del servizio da parte di Verona.

Votando l’in house a gestore unico l’assemblea ha scelto di non andare in gara, scongiurando la concreta possibilità che Verona perdesse a favore di imprese non locali un servizio che ha prodotto un fatturato di svariate centinaia di milioni di euro in 15 anni.

L’assemblea del Consiglio di Bacino Verona nord ha deliberato anche la nomina, tramite bando pubblico, del nuovo direttore generale nella figura di Andrea Bombieri e di tre dipendenti, rispettivamente con specializzazione legale, amministrativa e tecnica. Mentre a breve definirà una nuova sede, in attesa di deliberare, per ognuno dei 58 Comuni afferenti al Verona nord, l’acquisizione della partecipazione nella società in house derivante dalla trasformazione del Consorzio Verona 2 e per l’assemblea l’affidamento, alla nuova società in house, del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per la durata che risulterà congrua e comunque non inferiore a 15 anni.

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