Agricoltura, l’Europa si dà appuntamento a Veronafiere: attesi buyer da 28 Paesi per Fieragricola 2026.
Dal 4 al 7 febbraio, Veronafiere ospiterà la 117esima edizione di Fieragricola, un evento che quest’anno punta tutto sul claim «Full Innovation». I numeri presentati a Roma raccontano una fiera da record: 816 espositori, 11 padiglioni occupati e delegazioni di buyer in arrivo da 28 Paesi. Non è solo un’esposizione di macchine, ma un ecosistema che genera un valore aggiunto record a livello europeo.
I tre pilastri dell’edizione 2026.
Il format di quest’anno si snoda lungo tre direttrici.
Trasversalità. Dai vigneti alle energie rinnovabili, ogni settore è rappresentato.
Tecnologia. Un intero padiglione sarà dedicato a Fieragricola Tech, dove robotica, smart irrigation e agricoltura di precisione saranno protagoniste.
Formazione. Spazio ai giovani con 2mila studenti attesi e oltre 130 convegni per formare gli agricoltori di domani.

Le voci della rassegna.
Per il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, questa edizione è “un salto di qualità necessario per garantire sostenibilità ambientale ed economica“. Un concetto ribadito dal presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Accompagniamo la crescita delle imprese rispondendo a sfide cruciali come i cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare“.
Zootecnia e rrandi eventi.
Il cuore “battente” della fiera sarà nei ring zootecnici. Tra gli appuntamenti più attesi, gli Stati Generali della zootecnia (6 febbraio) e la prima edizione della «Supreme Champions», una finalissima che incoronerà la “regina” assoluta tra le diverse razze bovine.
Non mancheranno i momenti di confronto istituzionale, come la presentazione della ricerca Nomisma (5 febbraio), che indagherà il rapporto tra innovazione tecnologica e percezione dei consumatori.
L’agenda di Fieragricola.
Il cuore della manifestazione si accende mercoledì 4 febbraio con l’inaugurazione ufficiale alle ore 9 presso la Fieragricola Arena (Padiglione 7). La mattinata proseguirà con un focus sul lavoro sul campo: alle ore 12 verranno infatti premiati i protagonisti del settore con il riconoscimento “Contoterzista dell’anno 2025”. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà su due temi caldi: la gestione sostenibile dell’acqua di fronte alle nuove norme UE e la consegna del Premio Innovazione, dedicato alle tecnologie più avveniristiche presentate dagli espositori.
Giovedì 5 febbraio sarà la giornata dell’analisi strategica. In mattinata verrà presentata la ricerca “Full Innovation” curata da Nomisma: un’indagine chiave per capire come l’innovazione stia cambiando non solo il modo di produrre degli agricoltori, ma anche la percezione dei consumatori finali. Contemporaneamente, i ring zootecnici inizieranno a scaldarsi con le rassegne internazionali dedicate alle razze Jersey e Bruna.
Il fine settimana si aprirà venerdì 6 febbraio con uno degli appuntamenti più attesi: gli Stati Generali della Zootecnia, un momento di confronto cruciale per un comparto che vale quasi 10 miliardi di euro. La giornata raggiungerà il culmine nel ring con la prima edizione della “Supreme Champions”, una vera “finalissima” che incoronerà la campionessa assoluta tra le diverse razze bovine.
La rassegna si chiuderà sabato 7 febbraio celebrando la tradizione e la genetica con la Mostra Nazionale della Razza Bruna, un evento storico che riunisce allevatori e appassionati da tutta Italia, confermando Verona come il punto di incontro ideale tra l’eredità del passato e le sfide hi-tech del futuro.
