Alta velocità a Peschiera, la sindaca Gaiulli scrive a Salvini: “Così ci isolate”

Peschiera senza Alta velocità? La sindaca Gaiulli chiede un tavolo urgente al Ministero.

Alta Velocità sul Garda: la sindaca Gaiulli si oppone al taglio della fermata di Peschiera per un possibile rischio di isolamento territoriale. Il piano di riorganizzazione della rete ferroviaria nazionale rischia di isolare Peschiera, ma la reazione del territorio è immediata. Orietta Gaiulli è scesa ufficialmente in campo contro l’ipotesi di soppressione delle fermate dell’Alta Velocità (Tav) nella cittadina arilicense e a Desenzano, definendo la decisione del tutto priva di logica economica e logistica.

La ferma denuncia della sindaca.

Secondo la prima cittadina, l’idea di convogliare l’Alta Velocità esclusivamente sui capoluoghi di Verona e Brescia ignora la centralità strategica di Peschiera. La sindaca ha denunciato come la stazione gardesana non sia un semplice snodo locale, ma la porta d’accesso fondamentale per milioni di turisti e migliaia di lavoratori. Per Gaiulli, declassare lo scalo significherebbe infliggere un danno irreparabile all’economia locale, che produce eccellenza e ricchezza per l’intero Paese.

Una lettera al Ministero per fermare i tagli.

Per dare concretezza alla protesta, la sindaca Gaiulli ha inviato una formale lettera di diffida al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che ai vertici di RFI e Trenitalia. Nella missiva, viene evidenziato come il taglio dei collegamenti veloci aumenterebbe il sovraccarico sulla viabilità stradale, già fortemente congestionata, costringendo turisti e pendolari a tempi di percorrenza dilatati e cambi complessi.

La richiesta di un confronto urgente.

La posizione della sindaca Gaiulli, supportata anche dai colleghi dei comuni limitrofi della Lessinia e del Garda, punta a ottenere la convocazione immediata di un tavolo di confronto tecnico. L’obiettivo è rivedere i piani infrastrutturali per garantire che la modernità dell’Alta Velocità non si traduca in un passo indietro per un territorio che ha sempre rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la mobilità del Nord Italia.