Verona in zona rossa per morti sul lavoro: i dati shock di gennaio 2026

Morti sul lavoro e allarme infortuni a Verona: 973 denunce e rischio mortalità sopra la media.

Sicurezza sul lavoro, Verona inizia il 2026 in “Zona Rossa” per morti e infortuni: è la provincia veneta con più denunce. Sebbene il Veneto registri un calo incoraggiante dei decessi rispetto allo scorso anno, i dati di gennaio 2026 accendono un campanello d’allarme per la provincia di Verona. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Vega di Mestre, la città scaligera apre l’anno in zona rossa per rischio di mortalità e detiene il primato regionale per numero totale di infortuni denunciati.

Il paradosso del Veneto: meno morti, ma rischio alto.

Il 2026 è iniziato con una netta inversione di tendenza sul fronte della mortalità: i decessi in regione sono passati dagli 8 di gennaio 2025 ai 3 attuali, segnando un calo del -62,5%.

Comunque, il Veneto resta inserito nella “zona arancione”. Il motivo è l’incidenza di mortalità (1,3 morti per milione di occupati) rimane superiore alla media nazionale (1,2). A pesare su questo bilancio è soprattutto la situazione di Verona e Padova, le uniche due province venete finite in zona rossa nel primo mese dell’anno.

Verona: maglia nera per infortuni e rischio mortalità.

Verona si conferma un’area critica per la sicurezza dei lavoratori. Ecco i dati principali che riguardano il territorio veronese.

  • Indice di mortalità: Con un valore di 2,3, Verona presenta un rischio di infortunio mortale quasi doppio rispetto alla media nazionale.
  • Vittime: Su 3 decessi totali in Veneto a gennaio, 1 è avvenuto a Verona.
  • Denunce totali: Verona registra il numero più alto della regione con 973 denunce di infortunio, superando Padova (957) e Vicenza (950).

“Nonostante il calo della mortalità sia confortante, la situazione di Verona e Padova suscita preoccupazione,” spiega Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Vega. “Entrambe le province sono in zona rossa a causa di un’incidenza superiore al 125% della media nazionale”.

Chi sono i lavoratori più a rischio.

L’analisi dettagliata a livello regionale mostra che il settore più colpito rimane quello delle Attività Manifatturiere (734 denunce), seguito da Costruzioni e Commercio. Sul fronte del genere, a gennaio si contano 3.168 denunce per gli uomini e 1.742 per le donne. Un dato rilevante riguarda anche i lavoratori stranieri: sono 1.223 le denunce totali in Veneto, con una vittima registrata tra i lavoratori non italiani.