Cigno, progetto del musicista romano Diego Cignitti, venerdì 26 giugno sarà in scena sul palco del Paratod@s Festival di Verona.
Cigno, progetto del musicista romano Diego Cignitti, venerdì 26 giugno sarà in scena sul palco del Paratod@s Festival di Verona.
Dopo la partecipazione a Uno maggio Taranto libero e pensante, Cigno torna in concerto per presentare l’ultimo album “Buonanotte Berlinguer”. Una celebrazione, un rituale tra il sacro e il profano, tra atmosfere psichedeliche post punk, scandite da riff taglienti e ritmiche industrial.
“Buonanotte Berlinguer” è il terzo lavoro, dopo “Morte e pianto rituale” del 2022 e “Nada! Nada! Nada!” del 2023.
Tre dischi, in tre anni, dove quest’ultimo si pone come chiusura di una trilogia discografica che l’artista ha voluto portare a compimento. Come nei precedenti lavori, il cantante e chitarrista romano ha mescolato generi molto diversi tra loro, scavalcando quelli che normalmente sono considerati i confini della forma canzone. In queste tredici tracce ci sono i contenuti spirituali, politici, etici e sociali che già in precedenza aveva affrontato.
Lo sviluppo di una visione personale e universale, che ha iniziato ad elaborare in direzione antitetica e che ora volge ad un epilogo. Ci sono le chitarre elettriche e i bassi distorti, come l’elettronica. Gli strumenti etnici, come i cori e il silenzio. Se beat techno e sfarzi psichedelici convivono con una spiazzante sacralità, new wave (italiana) e post punk rincorrono gli ideali dell’anarchia e del comunismo.
Proprio dal vivo che le tracce fissate su disco respirano di nuova vita in una performance spettacolo, dove i musicisti si avvalgono anche di strumenti non canonici per produrre sonorità atipiche. Percussioni generate da un bidone di acciaio, un martello pneumatico, catene di ferro e chiavi inglesi, ma anche una sirena d’allarme a manovella, un’auto della polizia giocattolo telecomandata, un megafono e campanacci per bestiame.
Sul palco Diego Cignitti (voce, chitarra), Ivan Chen (chitarra), Lara Boru (octapad, percussioni), Matteo Rossi (synth), Salvatore Anzalone (basso, synth), Tania Giommoni (voce, theremin, chitarra) e Danilo Menna (batteria).
