Provincia di Verona e Cologna Veneta al centro del dibattito: Legambiente chiede un commissario per il Fratta Gorzone.
La provincia di Verona, e in particolare Cologna Veneta, torna al centro del dibattito ambientale. Sabato 13 giugno, nella tappa veronese della campagna Operazione Fiumi 2026, Legambiente Veneto ha rilanciato con forza la richiesta di istituire una struttura commissariale e un tavolo di progettazione partecipata per la bonifica del Fratta Gorzone, definito “una delle più grandi sfide ambientali del Veneto”.
Nel corso dell’incontro pubblico, alla presenza di amministratori locali e dell’assessora regionale all’Ambiente Elisa Venturini, sono stati presentati i primi risultati dei monitoraggi condotti nel mese di maggio dai volontari dell’associazione, con il supporto tecnico di Arpav. I dati mostrano segnali incoraggianti sul fronte della contaminazione microbiologica: nei tre punti analizzati – Cologna Veneta, Vighizzolo d’Este e Cavarzere – i valori di Escherichia coli risultano al di sotto della soglia di riferimento.
| FIUME | LOCALITÀ – COMUNE | PROV. | Escherichia coli MPN/100ml | T (°C) | pH | CONDUCIBILITÀ uS/cm |
| FRATTA GORZONE | Cologna Veneta | VR | 131 | 16,4 | 7,95 | 652 |
| FRATTA GORZONE | Vighizzolo d’Este | PD | 132 | 19,8 | 7,82 | 716 |
| FRATTA GORZONE | Cavarzere | VE | 120 | 22,5 | 7,78 | 750 |
Resta critico il quadro chimico.
Resta però critico il quadro chimico. Persistono infatti le contaminazioni croniche da Pfas, cromo e pesticidi, un’eredità pesante dell’inquinamento industriale che interessa anche il territorio veronese. Secondo Legambiente, oltre l’84% delle stazioni di monitoraggio del bacino non raggiunge lo stato “buono” per qualità ecologica.
“I dati positivi sulla depurazione non bastano – ha spiegato Giulia Bacchiega, portavoce della campagna –. La pressione industriale resta elevata e la bonifica va affrontata in modo strutturale, senza ulteriori rinvii”.
Nel mirino dell’associazione anche il progetto di prolungamento del collettore Arica, finanziato dalla Regione Veneto: un intervento che, secondo Legambiente, rischia di spostare l’inquinamento più a valle senza risolverne le cause. La richiesta è chiara: partire da Cologna Veneta con un piano condiviso, capace di tutelare ambiente, agricoltura e salute dei cittadini.
