Autobrennero conferma 35 milioni per la rete viaria di Nogarole e Trevenzuolo: l’accordo con la Provincia.
Viabilità, sbloccati 35 milioni per l’area di Nogarole Rocca: accordo tra Provincia e Autobrennero per la viabilità del basso veronese. Il consiglio di amministrazione di Autostrada del Brennero ha dato il via libera alla riprogrammazione di 35 milioni di euro destinati alla Provincia di Verona. I fondi, originariamente previsti in una convenzione del 2006, verranno ora impiegati per la messa in sicurezza e il riassetto delle strade esistenti nel tratto compreso tra il casello di Nogarole Rocca e Trevenzuolo.
Addio al “tracciato nel nulla”: priorità alla sicurezza.
La decisione di cambiare la destinazione dei fondi nasce dalla necessità di affrontare le criticità delle strade provinciali 3, 25 e 50B, soffocate dal traffico pesante che attraversa i centri abitati. Il progetto della “Nuova Mediana”, pur restando in agenda, è stato momentaneamente accantonato poiché i 35 milioni oggi coprirebbero solo pochi chilometri.
“Quei fondi sarebbero bastati per tre o quattro chilometri di arteria, un tracciato che finirebbe nel nulla senza vantaggi reali”, ha spiegato il presidente della Provincia, Flavio Pasini. Puntando sulle strade di adduzione al casello, l’obiettivo è risolvere problemi concreti di sicurezza stradale.
Un supporto logistico per le aziende.
L’intervento non mira solo alla protezione dei centri abitati, ma anche al potenziamento delle infrastrutture a supporto del comparto logistico e produttivo scaligero. Come sottolineato dal vicepresidente della Provincia, Luca Trentini, il miglioramento delle arterie esistenti è fondamentale per le numerose aziende che operano nell’area.
Anche l’amministratore delegato di Autobrennero, Diego Cattoni, ha ribadito il legame della società con le comunità locali: “Il miglioramento della viabilità ordinaria di adduzione fa parte del nostro Dna”.
Prossimi passi.
Affinché il piano diventi operativo, manca ora l’ultimo tassello: il parere favorevole del Ministero competente. Una volta ottenuto il via libera da Roma, potranno partire le fasi di progettazione delle opere.
