Rinasce il calcetto a Povegliano: “I Malavoglia” uniscono sport e prevenzione del disagio giovanile.
Ripartono le attività di sport e integrazione a Povegliano Veronese: il calcetto si rinnova e scende in campo con il nome de “I Malavoglia”. L’iniziativa, rivolta a ragazzi e ragazze dai 16 ai 30 anni, è promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la parrocchia, il circolo Noi e il supporto del servizio educativo territoriale. La scelta del nome è altamente simbolica: “I Malavoglia”, tratto dal capolavoro di Giovanni Verga, vuole rappresentare i valori di resilienza, unità e collaborazione reciproca, temi centrali per la comunità.
Sport come strumento di prevenzione.
Il calcio a 5 viene veicolato come uno strumento fondamentale per la prevenzione del disagio giovanile e della povertà educativa, con l’intento di promuovere il benessere psicofisico dei partecipanti.
Il progetto va oltre il campo da gioco, prevedendo, oltre agli allenamenti nella tensostruttura di via Monte Grappa (messa a disposizione dal Comune), un percorso formativo dedicato. Sono in programma incontri di gruppo per migliorare il lavoro di squadra e le capacità personali, condotti da Cristina Sessa, educatrice professionale.
“L’intento è quello di un percorso di inclusione e aggregazione che mira allo sviluppo di competenze sociali e relazionali, valorizzando principi fondamentali come il gioco di squadra, la collaborazione e il rispetto delle regole e dell’avversario. Lo sport è uno dei principali strumenti per contrastare la povertà educativa e che la responsabilità educativa appartiene all’intera comunità”, spiega l’amministrazione in una nota.
La squadra sarà guidata da Andrea Caturano, già collaboratore dell’Fc Campanile e con una consolidata esperienza nel settore sportivo, e affronterà il campionato “Noi Sport Verona – calcio a 5”.
