Viaggio dell’orrore scoperto a Verona: cani e gatti stipati in gabbie arrugginite

Viaggio dell’orrore scoperto sull’autostrada a Verona: cani e gatti stipati in gabbie arrugginite, scatta il sequestro.

Un vero e proprio viaggio dell’orrore scoperto in autostrada a Verona: tredici cani e due gatti rinchiusi in gabbie arrugginite, ammassati gli uni sugli altri, senza acqua, senza luce e senza alcun impianto di aerazione. Costretti a stazionare per ore nelle proprie feci. È lo scenario drammatico che si è presentato agli agenti della polizia stradale di Verona Sud alla fine di novembre 2025, durante il controllo di un furgone in transito sull’autostrada. 

Il mezzo, con targa bulgara, ha insospettito gli agenti. Il sospetto si è rivelato fondato: gli animali viaggiavano in trasportini di dimensioni del tutto inadeguate alla loro taglia. Un cucciolo di Terrier di sei mesi era schiacciato in un trasportino per gatti, impossibilitato a muoversi; una cucciola di American Bully presentava le orecchie tagliate in modo grossolano; una femmina adulta di Pastore dell’Anatolia aveva le orecchie lacerate, anch’esse tagliate illegalmente. 

“Gli animali erano stati acquistati in Bulgaria da allevamenti del territorio e del Kosovo, realtà che forniscono cani “su richiesta” del cliente, inclusi soggetti con taglio estetico delle orecchie – spiega Lorenza Zanaboni, responsabile della sede LAV di Verona e vicepresidente nazionale LAV –. I cani vengono poi trasportati all’estero affrontando viaggi estenuanti, anche di 48 ore, in condizioni talmente gravi da causarne talvolta la morte. A sostenere questo traffico sono i prezzi bassi e la possibilità di ottenere animali sottoposti a mutilazioni, come dimostrato dal sito internet tramite cui uno dei cuccioli è stato acquistato”. 

Gli animali erano diretti in Portogallo.

Il trasporto è risultato illecito e in violazione delle normative sul benessere animale e sulla movimentazione internazionale. Gli animali, provenienti dall’Est Europa, erano diretti in Portogallo, con tappe intermedie in Italia, Francia e Spagna. Solo un cane e due gatti erano accompagnati dalla documentazione sanitaria completa, mentre per tutti gli altri i documenti risultavano mancanti o gravemente incompleti. Inoltre, gli autisti del furgone non erano in possesso della licenza internazionale necessaria per il trasporto di animali. 

Il magistrato di turno ha disposto l’immediato sequestro del veicolo e l’affidamento degli animali in custodia giudiziaria alla LAV di Verona, che se ne è occupata e se ne sta ancora occupando grazie all’operosità dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali, attivo in città dal 2023. Sei dei cani erano cuccioli – un’American Bully, due Setter, due Pastori dell’Anatolia e un Terrier – mentre gli altri erano cani adulti impiegati per la caccia. 

“Appena presi in carico, gli animali sono stati suddivisi in due gruppi: alcuni trasferiti al canile sanitario cittadino, altri – la maggior parte – accolti da una struttura di fiducia che collabora con LAV Verona – prosegue Zanaboni –. Tutti necessitavano di cure urgenti: presentavano diarrea emorragica, vomito, infestazioni massive di parassiti e giardia. Due cuccioli erano in gravissimo stato di deperimento a causa della parvovirosi e, purtroppo, uno di loro è morto il giorno successivo al sequestro”. 

Nei giorni scorsi il pm titolare del procedimento ha disposto la vendita giudiziaria degli animali a favore di LAV. L’Associazione è ora impegnata a trovare per loro famiglie responsabili e amorevoli, capaci di offrire una nuova vita e di cancellare, per quanto possibile, le sofferenze subite.

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