Ulss, l’inclusione è targata Verona: la marcia dei cento partner verso le Paralimpiadi.
Verona, l’inclusione non si ferma: l’Ulss 9 mette in rete oltre 100 partner per il 2026 e trasforma la città in una provincia per tutti. Dall’opera in Arena alle regate sul Garda, passando per i laboratori di cucina e il trekking d’alta quota. Quello che era nato come un esperimento di welfare territoriale è diventato un modello nazionale: il progetto “Inclusione Sociale” dell’Ulss 9 Scaligera chiude un 2025 da record e si prepara a un 2026 sotto il segno dei cinque cerchi paralimpici.
Un anno di traguardi: dai presepi al premio nazionale.
Il bilancio dell’anno appena concluso parla chiaro: la rete dei partner ha sfondato il muro delle 100 adesioni. Tra istituzioni, associazioni, enti del Terzo Settore e realtà private, la provincia di Verona ha costruito un ecosistema capace di raddoppiare gli eventi promozionali, passati dai 33 del debutto (nel 2023) ai 51 dell’ultimo anno.
Un impegno che non è passato inosservato: a luglio 2025, il progetto è stato insignito a Torino del premio nazionale “Persona e Comunità”. La giuria ha riconosciuto all’Ulss 9 il merito di aver creato la prima esperienza territoriale in grado di connettere pubblica amministrazione, turismo e sociale in un unico grande sistema integrato.

Esperienze senza barriere: lo sport, la cultura e il gusto.
Il punto di forza dell’iniziativa è la capillarità. Nessun ambito è stato escluso per offrire ai soggetti fragili una vita sociale piena e stimolante.
Cultura e Spettacolo: Grazie a “Arena per Tutti”, la magia della lirica è diventata accessibile a tutti, affiancandosi a concerti in Duomo e serate teatrali a Bovolone.
Sport e Motori: Dal Rally Therapy agli incontri con la Nazionale maschile di Volley, fino ai mondiali di vela a Malcesine e agli open day con il Comitato Paralimpico.
Natura e Territorio: Escursioni con il CAI predisposte per disabilità motorie e giornate aperte nei grandi parchi del Garda, come il Sigurtà e il Natura Viva.
Enogastronomia: I protagonisti del progetto si sono messi alla prova come chef alla Fiera del Riso di Isola della Scala e nei laboratori delle “Fattorie Sociali”.
L’ultima iniziativa cronologica è stata la rassegna dei presepi in Duomo, dove oltre 40 natività create dagli ospiti dei centri diurni e delle case di riposo hanno testimoniato come l’arte sia un linguaggio universale.
Verso il 2026: l’orizzonte paralimpico.
Mentre il calendario del nuovo anno è in via di definizione, il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Patrizia Benini, conferma la crescita costante della rete: «Il progetto cresce grazie alla capacità di mettere insieme realtà diverse unite dalla sensibilità verso l’inclusività».
Per il 2026, l’attesa è tutta per le iniziative legate alle Paralimpiadi invernali Milano-Cortina, che vedranno il territorio veronese protagonista di nuovi appuntamenti dedicati all’accessibilità universale. Tutte le attività e le modalità di partecipazione rimangono consultabili sul portale dedicato.
