Si riaccende a Verona la polemica sul caso di Giuliano Costalunga, ex parroco, interviene il vescovo Pompili: “È scomunicato”.
A Verona si riaccende il caso di Giuliano Costalunga, che era parroco di Selva di Progno quando venne dimesso dallo stato clericale nel 2018 ed è stato raggiunto da scomunica dopo l’adesione alla Chiesa Vetero Cattolica Riformata. La diocesi di Verona ha infatti preso posizione dopo il funerale che Costalunga avrebbe officiato il 26 aprile a Caldiero, inviando una circolare letta in tutte le parrocchie per ricordare ai fedeli che l’ex sacerdote non può celebrare messe né altri sacramenti.
Nel documento, diffuso il 4 maggio, il vescovo Domenico Pompili precisa che Costalunga, avendo aderito a una Chiesa considerata scismatica e non in comunione con Roma, è incorso nella scomunica latae sententiae per scisma. La diocesi ha quindi invitato i fedeli ad astenersi dal richiedere o partecipare a celebrazioni da lui officiate.
Rientrato in Veneto dopo anni trascorsi alle Canarie, Costalunga vive oggi nel Veronese, dove ha avviato la realtà parrocchiale “Bethlehem, La Casa del Pane”. L’ex parroco respinge il provvedimento, parla di “mobbing sociale” e rivendica la validità del proprio ministero. In suo sostegno è intervenuta anche la Chiesa Vetero Cattolica Riformata. E lo scontro torna a riaccendersi.
