Mille agricoltori veneti in piazza dei Signori per chiedere risarcimenti, delegazione di Coldiretti incontra il prefetto.
Mille agricoltori veneti in piazza dei Signori a Verona per chiedere risarcimenti. “Negli ultimi tre anni l’agricoltura italiana ha pagato un conto di 20 miliardi tra emergenze climatiche, epidemie e attacchi della fauna selvatica, aumento dei costi legato alle tensioni internazionali, con le imprese agricole sempre più in difficoltà a far fronte all’attività quotidiana di garantire l’approvvigionamento alimentare al Paese”. A denunciarlo è la Coldiretti in occasione della presenza di quasi mille agricoltori sotto la Prefettura di Verona per sensibilizzare il Governo ad accelerare nell’erogazione degli aiuti sulle assicurazioni e ad agevolare una riforma del sistema della gestione del rischio, che proprio a causa degli effetti dei cambiamenti climatici si è trovato a dover fronteggiare situazioni mai vissute prima.
Sono ancora bloccati, in particolare, oltre 80 milioni di euro dei pagamenti delle assicurazioni agevolate delle annualità 2022 e 2023, mentre non sono state ancora aperte le domande 2024 per tutte le imprese agricole, bloccate per il rinnovo del sistema informatico. Un problema che rischia di aggravare ulteriormente la situazione, tanto che Coldiretti ha chiesto di aprire subito anche quelle per il 2025 una volta risolto il problema. Difficile anche la situazione negli allevamenti dove i pagamenti sono fermi dal 2015.
Da qui le richieste di Coldiretti di uno sblocco immediato dei pagamenti, per almeno il 70% del dovuto, per dare subito liquidità alle imprese agricole assicurate senza perdere ulteriore tempo. Necessari anche il pagamento di Agricat sulla base dei nuovi conteggi rivisti e l’apertura immediata delle domande 2024 e 2025.
Vantini: “In provincia di Verona 200 azienda sono in attesa”.
“La nostra – ha commentato il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini che era nella delegazione ricevuta dal Prefetto Demetrio Martino – è una protesta di principio e non certo una pretesa di sussidiarietà perché per poter fare gli imprenditori abbiamo bisogno di certezze. Nella nostra provincia circa duecento aziende sono in attesa di contributi per 13 milioni di euro relativi agli anni 2022 e 2023. Nell’ultimo anno il valore assicurato ha subito un decurtamento del 25% mettendo in seria difficoltà anche il sistema assicurativo che invece dovrebbe essere di supporto per le nostre aziende”.
Al presidio è intervenuto anche Elia Gugole, giovane frutticoltore di Palù: “Stiamo ancora attendendo 100mila euro di aiuti e per un’azienda di medie dimensioni come la mia questo esborso che abbiamo dovuto anticipare al Consorzio di Difesa influisce non poco al budget aziendale. Assicurarsi per noi è indispensabile perché non possiamo utilizzare reti antigrandine e impianti anti brina su tutti i 22 ettari che abbiamo a meleto. Ora però dobbiamo pensare alla imminente campagna assicurativa e non sappiamo come regolarci”.