Maltempo, la conta dei danni della grandine nelle campagne veronesi: quali sono i paesi più colpiti.
Poche ore di grandine e tempesta hanno colpito ieri pomeriggio, 10 giugno, di nuovo in maniera pesante la provincia e le campagne veronesi, con danni alle coltivazioni e alle strutture agricole. A distanza di un mese dalla forte grandinata che aveva sferzato la provincia veronese, a fare le spese del vento fortissimo e della grandine sono state di nuovo Castelnuovo del Garda, Bussolengo, Pescantina, Sommacampagna e Valeggio, con danni su uva, kiwi, ciliegie, pesche e albicocche.
- La furia del maltempo nel Veronese, alberi caduti e tetti scoperchiati.
- Maltempo nel Veronese, grandine e vento sul basso Garda. Tromba d’aria su Bussolengo.
“È il secondo temporale devastante nel giro di un mese – sottolinea Alberto de Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. Purtroppo, ormai, è diventata tragicamente una normalità che ogni ondata di maltempo porti in dote grandine in grande quantità, e dimensione, oltre a vento forte o addirittura trombe d’aria, come accaduto ieri a Bussolengo. È vero che abbiamo bisogno di acqua, perché la campagna è sempre assetata, soprattutto in estate, però la contropartita è che quando piove avvengono questi disastri. Con questi chiari di luna, bisogna cercare di limitare i danni, assicurando non solo le colture, ma anche le strutture e i fabbricati”.
Colpite di nuovo alcune delle aziende già danneggiate un mese fa: grappoli rovinati, kiwi scorticati, albicocche ammaccate, rami spezzati. Divelti alberi secolari, danni a strutture e impianti antigrandine. “Credo che nessuno abbia più dubbi sui cambiamenti climatici in corso, con i quali, ogni anno, dobbiamo purtroppo fare i conti tra gelate, piogge eccessive, grandine e vento”, conclude De Togni.
Codive, via alla raccolta di segnalazioni: “Danni rilevanti”.
A tracciare un primo quadro dei danni è anche Condifesa Verona Codive, che sta raccogliendo le segnalazioni provenienti dai territori colpiti e monitorando l’evoluzione della situazione nelle aziende agricole.
Il fronte temporalesco è arrivato intorno alle 18 dall’area di Peschiera del Garda, interessando inizialmente la parte più occidentale della provincia, nel Basso Lago. Da lì la perturbazione si è spostata verso Castelnuovo del Garda, con particolare intensità nella zona di Cavalcaselle, per poi proseguire lungo una direttrice a cavallo della Statale 11.
Il maltempo ha quindi raggiunto il territorio di Sona, in particolare l’area di Bosco di Sona, per poi interessare Sommacampagna e dirigersi verso Bussolengo, Palazzolo di Sona e l’area compresa tra Bussolengo e Palazzolo. Successivamente il fronte si è mosso, coinvolgendo anche il territorio di Pescantina, soprattutto nelle località di Settimo e Balconi, prima di avvicinarsi alla città di Verona. A preoccupare è soprattutto il bilancio per l’agricoltura. Le prime segnalazioni indicano importanti danneggiamenti a frutteti, vigneti e colture in campo. In diverse aziende si registrano la caduta di filari di frutteti, tra cui melie peschi, danni a filari di vite e problemi alle coltivazioni in campo aperto, ad esempio zucche e orticole.

“Siamo di fronte a un nuovo evento intenso e localizzato, che ha attraversato una fascia agricola importante della provincia – spiega Michele Marani, direttore di Codive –. Le prime indicazioni parlano di danni rilevanti a frutteti, vigneti e colture in campo. In particolare, preoccupano le situazioni in cui il vento ha provocato la caduta di filari e compromesso strutture produttive già in piena attività stagionale come meli e viti”.
