Veneto, la crisi dello sci: 30 stazioni chiuse nel 2025

Rapporto Legambiente, il boom degli impianti abbandonati colpisce il Veneto: 30 sono già chiusi.

Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente, gli impianti sciistici chiusi in Veneto sono già 30, e in Italia sono raddoppiati in 5 anni, passando dai 132 del 2020 ai ben 265 del 2025.

Veneto: 30 impianti fermi e il nodo dei finanziamenti.

Nella classifica delle regioni più colpite, il Veneto occupa il terzo posto con 30 impianti ormai abbandonati, preceduto solo da Piemonte (76) e Lombardia (33). La chiusura di queste strutture trascina con sé l’economia di intere vallate, colpendo hotel, scuole di sci, bar e trasporti.

Un dato fa riflettere: in Italia ci sono ancora 218 impianti che ricevono fondi pubblici, ma spesso si tratta di stazioni situate a quote troppo basse per garantire neve naturale. Secondo Massimiliano Miceli (RIina Prime), queste risorse non vanno tagliate, ma “utilizzate meglio” per riconvertire i territori invece di accanirsi su un modello che il clima non sostiene più.

La crisi dell’innevamento artificiale.

Anche la tecnologia sembra mostrare il fianco. In Italia sono stati mappati 165 bacini artificiali per la neve programmata, ma la carenza d’acqua costringe sempre più spesso i sindaci a una scelta drammatica: dare l’acqua ai cittadini per l’uso domestico o usarla per i cannoni spara-neve.

Dal “solo sci” al turismo tutto l’anno: le soluzioni.

Il futuro della montagna veneta non può più dipendere solo dall’inverno. Gli esperti suggeriscono di trasformare le stazioni sciistiche in destinazioni attive 12 mesi l’anno.

Le ricette per il rilancio.

  • Turismo estivo e autunnale: Trekking, mountain bike ed escursioni per chi cerca la natura oltre lo sci.
  • Benessere d’alta quota: Trasformare vecchie strutture in centri wellness e spa termali.
  • Energia verde: Installare pannelli solari e turbine eoliche per ridurre i costi energetici.
  • Digitale: Usare app e realtà aumentata per migliorare l’esperienza dei visitatori.