Dalla tavola Unesco al podio olimpico: a Verona è tutto pronto per Amarone Opera Prima 2026.
Verona si prepara a brindare alle Olimpiadi con il suo “Re”: dal 30 gennaio al 1° febbraio, torna Amarone Opera Prima 2026. Si tratta dell’evento di punta del Consorzio Tutela Vini Valpolicella dedicato alla presentazione dell’annata 2021.
Un’edizione tra sport e cultura.
La 22esima edizione si inserisce in un momento storico unico per l’Italia e il territorio scaligero. Il vino simbolo della Valpolicella diventa il filo conduttore che unisce la celebrazione della cucina italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Unesco, all’attesa per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.
“L’Amarone diventa il trait d’union di un racconto collettivo identitario”, dichiara il presidente del Consorzio, Christian Marchesini. Quest’anno, proprio per coordinarsi con il calendario olimpico, la manifestazione cambia sede, spostando i suoi appuntamenti alle Gallerie Mercatali di Veronafiere e alla Camera di Commercio.

l programma degli eventi.
- Giovedì 30 gennaio (ore 11:00): Alle Gallerie Mercatali si terrà la masterclass “Back to the Future”, condotta da JC Viens, che analizzerà la Valpolicella come caso studio europeo d’avanguardia tra storia e innovazione.
- Venerdì 31 gennaio (ore 10:30): All’Auditorium Riccardo Borghero si svolgerà il talk “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi“. L’incontro vedrà il confronto tra Maddalena Fossati (La Cucina Italiana), la leggenda dello sport Deborah Compagnoni e la chef stellata Cristina Bowerman.
- Apertura al pubblico: Dalle ore 16:00 di venerdì 31 gennaio e per tutta la giornata di domenica 1 febbraio, i banchi di degustazione saranno aperti agli appassionati. La kermesse si chiuderà domenica sera con un party finale.

