La “cura” per la frana gigante è veronese: la sfida da 27 milioni di euro

Diga progettata a Verona per domare la più grande frana europea: Technital lancia la sfida da 27 milioni di euro.

Verona mette in sicurezza l’Europa: l’ingegneria scaligera sfida la “grande frana” grazie a Technital, società scaligera d’ingegneria. Quest’ultima ha infatti firmato il piano strategico per la messa in sicurezza definitiva della frana di Petacciato, in Molise. Non si tratta di un intervento comune: parliamo di uno dei fenomeni franosi più estesi e rilevanti d’Europa, una minaccia che da anni incombe su infrastrutture vitali per il nostro Paese.

Un progetto da 27 milioni di euro.

L’intervento, attualmente in fase di gara per l’affidamento dei lavori, ha un valore complessivo di 27 milioni di euro. L’obiettivo è blindare l’abitato di Petacciato e proteggere due arterie fondamentali del collegamento Nord-Sud: l’Autostrada A14 e la linea ferroviaria adriatica. Se queste infrastrutture si fermassero, l’Italia resterebbe letteralmente spezzata in due.

Il segreto: “Gestire l’acqua nel profondo”.

Il cuore della soluzione progettata a Verona risiede nella comprensione dei meccanismi idraulici sottoterra. Come spiegato da Simone Venturini, direttore Tecnico e consigliere delegato di Technital, il movimento è alimentato dall’acqua presente nel sottosuolo che destabilizza il terreno. La strategia veronese prevede l’impiego di pozzi drenanti di grande diametro: veri e propri “aspiratori” tecnologici capaci di intercettare i flussi idrici profondi, ridurre la pressione e restituire stabilità all’intero versante. Un sistema di monitoraggio costante, simile a una “scatola nera” geologica, controllerà ogni millimetro di movimento nelle fasi successive.

frana petacciato

L’eccellenza veronese nel mondo.

Nata nel 1964, Technital rappresenta un’eccellenza scaligera che oggi conta oltre 500 professionisti. Il progetto di Petacciato non è un caso isolato: l’azienda ha già salvato siti di immenso valore, come la Rupe di San Gerlando ad Agrigento, su cui sorge la Cattedrale.