Carnevale di Verona, il Tar boccia il ricorso del Bacanal: salva la sfilata del Venardi Gnocolar

Carnevale di Verona, arrivata la decisione del Tar del Veneto, che boccia il ricorso del Bacanal: salva la sfilata del Venardi Gnocolar.

Carnevale di Verona, bocciato dal Tar il ricorso del Bacanal. Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha infatti respinto la richiesta cautelare presentata dal Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco contro la delibera con cui la giunta comunale, il 23 dicembre 2025, ha affidato l’organizzazione della “Grande sfilata del Venardi Gnocolar 2026” al Comitato Benefico Festa de la Renga, stanziando un contributo di 75mila euro.

In sostanza, il Bacanal aveva chiesto di sospendere l’affidamento della sfilata del Venardi Gnocolar al Comitato Festa de la Renga. Secondo i giudici, invece, il Comune di Verona avrebbe operato legittimamente nell’ambito delle proprie competenze, individuando un soggetto ritenuto più adeguato dal punto di vista economico-finanziario e della sicurezza.

Il Tar ha comunque precisato che al Comitato Bacanal del Gnoco resterà l’organizzazione delle altre iniziative del Carnevale 2026, oltre alla partecipazione alla sfilata principale.

Il Comune di Verona: “L’invito al Papà del Gnoco è ancora valido”.

“L’amministrazione comunale – precisa palazzo Barbieri – nel ribadire che l’interesse primario è la tutela di una tradizione secolare in totale sicurezza, conferma l’invito alla storica maschera del Papà del Gnoco a ritirare le chiavi della città dalle mani del sindaco e ad aprire la sfilata in sella al suo musso”.

Messa in sicurezza la sfilata del 13 febbraio, ormai imminente – prosegue – si potrà attendere con serenità la pronuncia del giudizio sul merito da parte del Tribunale Amministrativo”.

“Con rammarico devo constatare che il Comitato Bacanal di Gnoco ha perso, l’altro giorno, l’occasione per poter fare un gesto di generosità verso i cittadini, accettando la nostra proposta di rinunciare alla sospensiva, senza pregiudicare il resto del giudizio – rimarca l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Invece, si è voluto insistere e andare davanti al giudice a Venezia, il quale ha ripreso nelle proprie motivazioni quelle della delibera di Giunta, considerandole quindi assolutamente valide“.

“Insomma – continua Ugolini – alla fine si è creato un grande spreco di energia, per veder ribadito il potere – anzi la responsabilità – del Comune di autorizzare ogni evento in luogo pubblico. In questo iter giuridico, siamo particolarmente grati sia all’Avvocatura Civica e dell’Area Cultura del Comune di Verona che hanno istruito una pratica non semplice. E siamo grati al comitato alla Festa della Renga in primis e a tutti i comitati che con esso collaborano: hanno continuato ad operato in una situazione, in questi ultimi giorni, di incertezza, senza farsi abbattere. Non sarà un’ordinanza del TAR a bloccare il venardi gnocolar a Verona. Siamo convinti che lo spirito del Carnevale trionferà sempre. Invitiamo ufficialmente il Papà del Gnoco a guidare con il consueto entusiasmo il corteo del prossimo 13 febbraio, affinché la città possa godere della sua maschera più amata in un clima di festa e serenità”.