Tav, dopo la galleria di San Giorgio, i tempi e i lavori per avere i treni ad alta velocità da Verona.
La Tav procede a gamba tesa: dopo la galleria di San Giorgio, i tempi e i lavori per avere i treni ad alta velocità da Verona. Un momento storico nel cantiere di Sona: ieri è stato aperto il primo varco della galleria San Giorgio, unendo i due fronti di scavo iniziati quattro anni fa tra i versanti bresciano e veronese. Questo traguardo, celebrato dagli operai con il tricolore e l’inno nazionale, rappresenta un passo cruciale nella tratta Brescia Est-Verona e nei lavori complessivi per la linea ad alta velocità.
Caratteristiche e stato dei lavori.
La galleria San Giorgio si estende per 1.450 metri sotto l’autostrada A4 Milano-Venezia ed è stata costruita da 600 operai che hanno lavorato senza sosta per rispettare i tempi del Pnrr. Quest’ultimo prevede il completamento della tratta entro il 2026. Nel 2025 è programmata la posa dei binari, mentre i rimanenti 45 km della tratta saranno completati entro il primo trimestre dello stesso anno.
Parallelamente, il cantiere si concentra su un altro punto: domani sarà posizionato un nuovo ponte della Tav nella zona tra Verona e Montebello Vicentino. Questa infrastruttura, lunga 80 metri, alta 20 e con un peso di 720 tonnellate, è stata interamente costruita sul posto. Tre gru, di cui due tra le più grandi in Italia, saranno utilizzate per spostarlo e collocarlo.
Impatto sulla viabilità.
L’operazione del ponte comporterà la chiusura della strada regionale Porcillana (SR 38) dalle 9:30 alle 16:30. Durante questo periodo, il traffico sarà deviato lungo un percorso alternativo che attraversa la SR 11, la SP 17 (cavalcavia per Monteforte) e la SP 7 (via Circonvallazione). Un’ulteriore chiusura è già prevista nei primi giorni del nuovo anno per via Madonna Pellegrina.
Prospettive future.
Guardando avanti, la linea TAV collegherà i porti del sud della Spagna al confine ucraino, attraversando Francia, Italia settentrionale, Slovenia e parte della Croazia. I lavori della tratta Verona-Vicenza sono già avviati, mentre quelli di Verona partiranno il prossimo anno, con termine previsto tra il 2028 e il 2029. Intanto, i progetti per la tratta Vicenza-Padova sono praticamente pronti.
Gestione del progetto.
Le opere sono affidate al consorzio Cepav Due (Eni), commissionate da RFI e dirette da Italferr. La consegna finale della tratta è attesa per giugno 2026, confermando i tempi stringenti stabiliti dal piano nazionale. Sul fronte locale, si stanno studiando ulteriori miglioramenti, come l’ottimizzazione del futuro rondò di Lobia sulla nuova Porcilana, per garantire maggiore sicurezza e fluidità alla viabilità.