“Cancellate subito quell’Sms”: scatta l’allarme truffa Tari Verona che svuota il conto.
Solori mette in guardia i cittadini di Verona, circa una truffa via Sms relativa alla Tari: “Non rispondete, e cancellatelo subito”. Un messaggio sul cellulare, un tono urgente e lo spauracchio di irregolarità sulla tassa dei rifiuti. È questa l’ultima frontiera della truffa che sta colpendo i cittadini veronesi in queste ore. Solori, la società che gestisce la riscossione per il Comune di Verona, ha lanciato un allarme rosso: sono in corso numerosi tentativi di smishing (phishing tramite Sms) legati alla Tari.
Come funziona la truffa dell’Sms Tari.
Il meccanismo è subdolo e punta tutto sulla paura. Il cittadino riceve un Sms che segnala presunte anomalie o scadenze non pagate relative alla tassa sui rifiuti. All’interno del testo, compare l’invito a contattare con urgenza numeri telefonici o a cliccare su link per “regolarizzare” la propria posizione.
In realtà, si tratta di una trappola: chiamando quei numeri si rischia di vedersi addebitare costi esorbitanti o, peggio, di consegnare i propri dati bancari e personali a dei criminali.
Il monito di Solori: “Nessun dato richiesto via messaggio”.
Il direttore generale di Solori, Eros Zenere, è stato categorico nel mettere in guardia la popolazione: “Invitiamo tutti a non farsi trarre in inganno. Solori e il Comune di Verona non richiedono mai dati personali o pagamenti tramite Sms. È fondamentale ignorare questi messaggi, non richiamare i numeri indicati e segnalare ogni tentativo sospetto.”
Come verificare la propria posizione in sicurezza.
Per evitare di cadere nella rete dei truffatori, è bene ricordare che le informazioni ufficiali viaggiano solo su canali certificati. Se hai dubbi sulla tua Tari, ecco cosa devi fare.
Usa l’identità digitale. Accedi al portale ufficiale di Solori o del Comune utilizzando esclusivamente Spid o Cie (Carta d’Identità Elettronica).
Vai allo sportello. Recati fisicamente presso gli uffici di Solori per parlare con un operatore.
Regola d’oro. Non cliccare mai su link sospetti e non fornire codici personali al telefono.
