Botta e risposta sulla raccolta rifiuti in città tra l’ex sindaco Flavio Tosi e Amia.
A Verona si accende lo scontro politico e tecnico sulla gestione dei rifiuti in città: a innescare la polemica è Flavio Tosi, eurodeputato di Forza Italia ed ex sindaco, che critica duramente il sistema attuale, mentre Amia difende le proprie scelte dati alla mano.
Secondo Tosi, Verona “non è mai stata così sporca”. Nel mirino finisce soprattutto l’estensione del porta a porta anche ai grandi condomini, ritenuta una decisione sbagliata che contribuirebbe alla formazione quotidiana di cumuli di rifiuti sui marciapiedi. L’ex primo cittadino boccia anche i cassonetti ad accesso controllato, definiti poco funzionali per via delle aperture ridotte, della capienza giudicata insufficiente e delle difficoltà legate all’uso delle tessere, in particolare per gli anziani.
La proposta è netta: tornare ai cassonetti tradizionali. Per Tosi, la raccolta differenziata sarebbe ormai una pratica consolidata e non giustificherebbe un sistema porta a porta “spinto”, che comporterebbe anche costi elevati e criticità per i lavoratori, costretti – sostiene Tosi – a ritmi che aumentano il rischio di infortuni. Critiche anche al divieto dei sacchi neri, considerato illegittimo sotto il profilo della privacy.
La replica di Amia.
Di segno opposto la posizione di Amia, che difende il sistema misto adottato in città. L’azienda evidenzia come, nelle zone con cassonetti aperti, la raccolta differenziata si fermi al 40%, mentre nelle aree servite dal nuovo modello si superi il 60%, secondo i dati di Arpav.
Un risultato che, sottolinea Amia, è fondamentale anche sul piano economico: il sistema di tariffazione regionale prevede infatti penalità per i territori che non raggiungono il 65% di differenziata. Quanto ai cassonetti, l’azienda replica che la capienza è superiore rispetto al passato e che le bocchette sono adeguate a un corretto conferimento dei rifiuti.
Resta però il nodo dell’abbandono dei sacchi, riconosciuto anche dalla stessa Amia, che ha attivato servizi aggiuntivi di raccolta e punta a potenziarli. Tra le soluzioni proposte, anche i bidoni condominiali gratuiti per ridurre l’accumulo sui marciapiedi.
