Domenica a Verona scatta la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria.
La prevenzione veterinaria sale in cattedra: a Verona oltre 800 mila interventi per la sanità animale e prevenzione zoonosi. Il sistema sanitario italiano celebra un traguardo storico con l’istituzione della Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, che si terrà ufficialmente domenica 25 gennaio. La ricorrenza, sancita dalla Legge n. 49 del 1° aprile 2025, riconosce per la prima volta in sede parlamentare il ruolo strategico della medicina veterinaria nella tutela non solo degli animali, ma della salute pubblica e ambientale.
Dietro ogni alimento di origine animale che arriva sulle nostre tavole si cela il lavoro costante di un medico veterinario, impegnato in mansioni che spaziano dal benessere negli allevamenti al controllo dei farmaci, fino alle verifiche negli impianti di macellazione e alla certificazione per l’export.

Il Modello Verona: i numeri dell’Ulss 9 Scaligera.
Nella provincia veronese, una delle realtà agroalimentari più importanti del Paese, l’impatto di questa attività è imponente. Nel corso del 2024, il Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 9 Scaligera ha effettuato oltre 810 mila interventi. Questo sforzo è garantito da una squadra di 150 operatori tra medici veterinari, tecnici e personale amministrativo.
Il territorio conta un patrimonio zootecnico vastissimo.
- Bovini e Suini: rispettivamente 1.767 e 731 allevamenti.
- Avicoli ed Equini: 970 stabilimenti avicoli e 2.638 equini.
- Altre realtà: 680 allevamenti ovi-caprini, 2.820 apiari e 87 itticolture.
Una barriera contro le malattie emergenti.
Tommaso Patregnani, Direttore del Servizio Veterinario Sanità Animale, sottolinea come la globalizzazione e il cambiamento climatico stiano favorendo l’emergere di nuove malattie trasmissibili dagli animali all’uomo (zoonosi). “Si stima che il 60% delle malattie umane emergenti siano zoonotiche“, spiega Patregnani, evidenziando come la prevenzione veterinaria sia indispensabile per la sicurezza dell’uomo.

I dettagli dell’attività 2024.
Il bilancio dell’attività dello scorso anno mostra la capillarità del servizio.
Igiene Urbana: gestiti oltre 42.000 interventi relativi ad animali domestici e vaganti, inclusa la gestione dell’anagrafe degli animali d’affezione.
Sanità Animale: eseguiti 42.720 campioni per la sorveglianza epidemiologica e oltre 5.000 sopralluoghi per standard sanitari e biosicurezza.
Sicurezza Alimentare: effettuate oltre 707 mila ispezioni sanitarie sulle carni macellate.
Zootecnia e Benessere: circa 4.200 interventi per prevenire residui illeciti di farmaci e oltre 370 controlli specifici sul benessere animale.
