Il “no” di Castel d’Azzano gela Rizza: la battaglia del comitato per un Comune unico.
Rizza, l’unificazione è al bivio: il comitato difende il voto di mille cittadini, ed è scontro tra cittadini e Comune. La battaglia per l’unificazione amministrativa della frazione di Rizza — oggi frammentata tra i comuni di Verona, Villafranca e Castel d’Azzano — si arricchisce di un capitolo amaro. Il comitato spontaneo “Tavolo delle idee per Rizza Unita” ha espresso profondo rammarico per il recente cambio di rotta dell’Amministrazione di Castel d’Azzano, difesa strenuamente l’operato svolto finora e definendo “basiti e sconcertati” i propri membri di fronte ai toni ironici e provocatori emersi nell’ultimo Consiglio comunale.
Per rispondere a quelle che definisce “inesattezze”, il comitato ha deciso di mettere nero su bianco quattro fatti inconfutabili che ricostruiscono la genesi e lo sviluppo di questo percorso partecipativo. Eccoli.
L’input dai Sindaci.
Il percorso non è nato dal nulla. Il comitato ricorda che “l’idea di sondare la volontà popolare partì proprio il 27 settembre 2021. Durante un’assemblea pubblica, furono gli stessi sindaci dei tre comuni coinvolti a invitare i cittadini a organizzarsi, sottolineando come l’unificazione fosse necessaria per superare le complicazioni gestionali che gravano quotidianamente sulla vita dei residenti”.
Trasparenza.
Sulla base di quello stimolo, è nato il “Tavolo delle idee per Rizza Unita”. Prendendo a modello l’unificazione di Lugagnano, il gruppo ha operato con assemblee, gazebo, materiali informativi basati sui dati dei Comuni e una presenza sui social e sui media. L’obiettivo dichiarato è sempre stato uno solo: “Rendere i cittadini consapevoli di una scelta storica“.
Sondaggio.
Il Comitato sottolinea come “le modalità del sondaggio esplorativo sono state presentate pubblicamente senza che le Amministrazioni sollevassero alcuna obiezione. Nel 2023, la risposta della cittadinanza è stata imponente: oltre mille persone si sono recate alle urne”. Allo spoglio pubblico erano presenti i rappresentanti di tutti e tre i Comuni e, “anche in quella sede nessuno ebbe nulla da eccepire sui risultati o sul metodo”.
L’assenza ai tavoli istituzionali.
Infine, il comitato evidenzia un punto critico: “Dai resoconti giornalistici emerge che il comune di Castel d’Azzano non avrebbe partecipato alle riunioni istituzionali con Verona e Villafranca, sedi naturali dove manifestare dubbi e perplessità prima di giungere allo scontro pubblico”.
Nonostante il clima teso, il “Tavolo delle idee per Rizza Unita” ribadisce “di aver agito con correttezza per il bene della comunità e si dichiara ancora disponibile a un confronto democratico con l’amministrazione casteldazzanese”.

