Riabilitazione pediatrica a Verona, il progetto pilota: la fisioterapia degli arti superiori si fa con il cane.
La fisioterapia scodinzola e la riabilitazione pediatrica si fa con il cane all’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona. Una spazzolata al mantello, un croccantino spezzato con cura o una passeggiata tenendo saldo il guinzaglio: quelli che sembrano semplici giochi sono in realtà esercizi riabilitativi mirati per recuperare la funzionalità degli arti superiori. È il cuore del nuovo progetto pilota lanciato dalla Pediatria C, diretta dal prof. Giorgio Piacentini, che introduce la Pet Therapy (Interventi Assistiti con Animali – IAA) come supporto alla fisioterapia tradizionale.
Il gioco che cura.
Per un bambino tra i 2 e i 10 anni, eseguire ripetizioni meccaniche di fisioterapia può essere frustrante e noioso. “L’impiego del cane abbatte la barriera tra il piccolo paziente e il riabilitatore”, spiega Massimo Corain, direttore della Chirurgia della Mano. Grazie alla collaborazione con “La città degli Asini” e al sostegno del “Rotary Club Verona Garda International”, i bambini con patologie congenite, traumatiche o post-chirurgiche trovano un compagno a quattro zampe che trasforma lo sforzo in divertimento.
Scienza e cuore.
Non si tratta solo di emozioni, ma di ricerca scientifica rigorosa. Il progetto prevede due gruppi a confronto: un team lavora con il cane e l’altro segue la fisioterapia classica. Obiettivi standardizzati: si punta al recupero di forza e presa attraverso 8 sedute da 30 minuti. Monitoraggio costante: vengono valutati sia il recupero motorio che il benessere psico-emotivo di pazienti e famiglie.
Sicurezza.
Il progetto si svolge in totale sicurezza nel Padiglione 29. Un’équipe multidisciplinare di veterinari controlla costantemente la salute degli animali, mentre medici e fisioterapisti seguono i piccoli pazienti seguendo rigidi protocolli sanitari per escludere rischi di infezioni.
.
